Droga nell’area vestina: «Non è più un’isola felice»

9 Febbraio 2020

Il sindaco di Penne: realtà ancora accettabile, ma va tenuta alta la guardia Le dirigenti scolastiche: nei vari controlli dei carabinieri, mai brutte sorprese

PENNE. «Non dobbiamo illuderci che Penne sia un’isola felice». Così il sindaco di Penne, Mario Semproni, commenta il doppio arresto di due ventenni di Loreto, per detenzione di stupefacenti ai fini dispaccio, effettuato dai carabinieri di Penne. Un’operazione che ha acceso i riflettori sul consumo di droga negli ambienti giovanili dell’area vestina, come messo in evidenza dagli stessi investigatori.
«Sicuramente non abbiamo le problematiche che si vivono sulla costa», spiega ancora il sindaco, «ma dobbiamo essere vigili e consapevoli sul fenomeno droga. Come amministrazione non possiamo essere indifferenti a questa tematica, anche se a Penne viviamo una realtà ancora accettabile. Abbiamo piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e con loro cooperiamo in stretta sinergia. La lotta alla tossicodipendenza deve essere portata avanti in sintonia con tutte le forze civili e sociali della comunità». Sul fenomeno intervengono anche le dirigenti scolastiche dei due istituti superiori di Penne: Angela Pizzi, preside dell’istituto tecnico Marconi, e Eleonora Dell’Oso, dirigente del liceo Luca da Penne-Mario dei Fiori. «L’attenzione della scuola è sempre alta nei confronti delle problematiche che riguardano i giovani», afferma Angela Pizzi. «Nel nostro istituto sono venuti i carabinieri con i cani antidroga per un controllo di routine e hanno fatto i complimenti ai nostri studenti. Il nostro obiettivo è comunque quello di combattere i fenomeni di devianza che catturano i nostri giovani, siamo sempre pronti a collaborare con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza ai nostri ragazzi», chiarisce la preside Marconi. Anche la preside del liceo Luca da Penne-Mario dei Fiori, Eleonora Dell’Oso conferma che nella scuola i controlli dei carabinieri non hanno sortito brutte sorprese. «Siamo molto attenti a seguire i ragazzi e a sensibilizzarli in tal senso. Nella nostra scuola non abbiamo mai avuto episodi spiacevoli. In passato, durante le ore di ricreazione, quando i ragazzi uscivano in giardino e abbiamo notato che qualche personaggio sospetto si avvicinava abbiamo sempre informato i carabinieri», racconta la diringente.
Un contributo a tenere i ragazzi lontano dalle droghe arriva anche dalle tante associazioni sportive e di volontariato presenti sul territorio. «La presenza di un comitato di Croce Rossa è un valido aiuto sul territorio nella lotta contro le dipendenze che spesso coinvolgono i giovani», spiega la presidente della Croce Rossa di Penne, Stefania Altigondo.
«Molti giovani, per fortuna, scelgono di frequentare uno dei corsi di reclutamento di Croce Rossa che consento un’importante formazione di carattere sanitaria, sociale e di protezione civile. In Croce Rossa si insegna a salvare la vita al prossimo e ad apprezzare la propria di vita, a sentirsi indispensabili soccorritori nei momenti delle emergenze e il tempo per cadere nel vizio delle dipendenze non lo riescono a trovare tra le tante attività che Croce Rossa propone loro», conclude Altigondo.
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