Pescara

Droga nelle palline da tennis e nel cibo: così avveniva lo spaccio nel carcere di Pescara

17 Marzo 2026

Operazione “Prison Break”, smantellato il traffico di sostanze stupefacenti: 5 arresti, obbligo dimora e 13 misure cautelari notificate a persone detenute. Ecco tutti i dettagli

PESCARA. Lanciavano palloni da calcio e palline da tennis pieni di droga nelle aree perimetrali ricreative del carcere al momento dell'ora d'aria. E' accaduto a Pescara dove i carabinieri del Comando provinciale hanno sgominato un'organizzazione composta da italiani e albanesi dedita all'introduzione, nelle case circondariali, di cellulari, cocaina, hashish e marijuana. Diciannove le misure cautelari emesse complessivamente dal Gip del Tribunale pescarese, Mariacarla Sacco: tre arresti in carcere, due ai domiciliari, un obbligo di dimora e 13 misure notificate ad altrettante persone già detenute in alcune carceri.

L'operazione, denominata "Prison Break", è stata coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Pescara Gennaro Varone.

Come ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale dell'Arma di Pescara, colonnello Stefano Ranalletta, insieme al capitano Giovanni Rolando, l'operazione è partita nel febbraio 2025 quando furono sequestrati nel carcere pescarese 'San Donato' dispositivi elettronici e sostanze stupefacenti. L'avvio dell'attività investigativa, in collaborazione con la Polizia Penitenziaria, su direzione della Procura, ha permesso di documentare una rete dì approvvigionamento di hashish e cocaina da parte dei detenuti che, dall'interno delle celle, impartivano ordini all'esterno utilizzando micro cellulari, introdotti fraudolentemente, nascosti in mezzo a provviste alimentari e effetti personali.