Droga sotto terra e nei casolari Blitz dei carabinieri, presi in 5

5 Marzo 2023

Arrestato albanese 37enne residente in città, altre quattro persone sottoposte all’obbligo di dimora In un anno di indagini, sequestrati 67 chili di stupefacenti tra Montesilvano e Città Sant’Angelo 

PESCARA. Per evitare di essere sorpresi con la droga, la nascondevano lontano da casa. Sceglievano accuratamente casolari abbandonati e terreni incolti, per non dare troppo nell’occhio. Uno stratagemma utile ad eludere i controlli delle forze dell’ordine che però non è servito a un gruppo di spacciatori, scoperto dai carabinieri della compagnia di Montesilvano. Gli uomini dell’Arma hanno bloccato a più riprese chi deteneva la droga, sequestrando complessivamente 65 chili di marijuana e 2 chili di cocaina, e hanno ricostruito le responsabilità di 12 persone. A cinque di loro ieri mattina all’alba è stata notificata la misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura: un albanese di 37 anni di Montesilvano è finito in carcere, mentre altre quattro persone, cioè tre uomini e una donna, sono state sottoposte all’obbligo di dimora. Le indagini sono cominciate ad agosto 2021 e si sono concluse a settembre 2022 passando per una serie di sequestri consistenti di partite di droga, tra il Pescarese e la provincia di Chieti.
i sequestri
Il primo maxi rinvenimento è avvenuto a cavallo di Ferragosto del 2021, quando i carabinieri hanno recuperato 53 chili di marijuana del valore di oltre 500mila euro, sul territorio di Montesilvano: i borsoni blu contenenti 24 confezioni di droga termosaldate erano nascosti nel box di una donna originaria dell’Ecaudor. Era lei ad avere le chiavi del locale sul quale si sono concentrate le attenzioni degli uomini dell’Arma.
Un altro sequestro consistente è avvenuto in un casolare abbandonato di Marina di Città Sant’Angelo il 6 maggio dell’anno scorso, quando sono stati rintracciati 5 chili e mezzo di droga tra marijuana (circa 4 chili) e cocaina (un chilo e mezzo). In quel caso il blitz è scattato dopo un controllo alla circolazione stradale e anche attraverso quel ritrovamento è proseguita l’attività di ricostruzione dei carabinieri, impegnati a definire ruoli e responsabilità degli spacciatori. Con il passare dei mesi, controlli e sequestri sono proseguiti a Città Sant’Angelo, Montesilvano, e Atessa (Chieti), a carico di italiani e albanesi, recuperando cocaina e marijuana.
CASOLARI E TERRENI
Un po’ per volta il puzzle si è definito, anche se gli indagati hanno cercato di organizzarsi per non essere scoperti, scegliendo nascondigli isolati: terreni e casolari abbandonati. Non è servito a molto perché le indagini sono andate avanti ed è emerso che lo spaccio era gestito da cittadini albanesi, con precedenti di polizia. Persone esperte del mestiere, ben inserite nel tessuto criminale a Montesilvano, Città Sant’Angelo e Pescara, ritengono i carabinieri del comando provinciale di Pescara, coordinati dal colonnello Riccardo Barbera, che hanno intercettato e bloccato fiumi di droga, dal valore ingentissimo, prima che finissero sul mercato. I vari blitz, lo dicono i numeri delle operazioni che si sono susseguite, hanno dimostrato l’elevata capacità di approvvigionamento degli spacciatori che hanno subito una serie di colpi di arresto, con i sequestri.
LE INTERCETTAZIONI
A incastrare gli indagati ci sono anche delle intercettazioni ambientali: ascoltandole, i carabinieri hanno appurato che si parlava esplicitamente di cocaina, indicando anche i quantitativi. Per i militari si tratta di un livello intermedio di spaccio, vale a dire che gli indagati rifornivano a loro volta altri spacciatori e, nello stesso tempo, erano in contatto con i fornitori che gli facevano arrivare lo stupefacente.
Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha voluto «ringraziare il colonnello Barbera, i carabinieri e la Procura», che ha coordinato l’indagine, «per l’importante operazione che ha consentito di smantellare un ingente traffico di stupefacenti». All’operazione hanno partecipato anche i militari di Pescara, Penne e Atessa.