Droga sul balcone di casa: arrestato giovane operaio

4 Ottobre 2020

PESCARA. Aveva scelto il balcone di casa per nascondere la droga da spacciare, ma all'arrivo della polizia quelle confezioni sono spuntate fuori, durante una perquisizione. E nei confronti di un...

PESCARA. Aveva scelto il balcone di casa per nascondere la droga da spacciare, ma all'arrivo della polizia quelle confezioni sono spuntate fuori, durante una perquisizione.
E nei confronti di un trentenne incensurato di Pescara, L.C., operaio, gli uomini della squadra mobile, diretti da Dante Cosentino, hanno proceduto con l'arresto. Il blitz che ha permesso di scoprire oltre due chili e 200 grammi di marijuana e hascisc, è avvenuto due giorni fa nell'abitazione del trentenne, in via Salara Vecchia.
Gli uomini della sezione Antidroga, coordinati da Giampaolo Guerrieri, hanno raggiunto quella casa dopo aver ricevuto delle notizie sulla detenzione di droga da parte dell'operaio, che andavano approfondite. E l'unico modo per farlo era una perquisizione.
I poliziotti hanno quindi raggiunto l'edificio e avviato il controllo, tanto più che l'uomo si è mostrato particolarmente agitato alla vista della polizia.
Un particolare, questo, che ha fatto aumentare i sospetti degli uomini dell'Antidroga.
Marijuana e hascisc erano stati nascosti sul balcone, il tutto era stato infilato in una busta per i rifiuti.
Un posto apparentemente tranquillo, ma non è servito a granché nel momento in cui i poliziotti si sono messi alla ricerca dello stupefacente. Il materiale era suddiviso in varie confezioni, alcune più consistenti e altre meno.
E non c'era soltanto quello. Sono stati trovati, e poi sono finiti sotto sequestro, anche una bilancia elettronica di precisione, un apparecchio per realizzare sottovuoto e dei sacchetti, verosimilmente destinati proprio al confezionamento della droga.
Sequestro e arresto che fanno salire il bilancio della droga sottratta agli spacciatori, come i sei chili di hascisc e marijuana che gli uomini della squadra volante hanno trovato nei giorni scorsi nella camera da letto di uno studente in via Gran Sasso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA