Dubbi sui lavori in viale Marconi

1 Ottobre 2021

L’opposizione presenta un’interrogazione: «Mancano le modifiche al piano»

PESCARA. Gli studi di fattibilità alla base della variante sul progetto di viale Marconi; le valutazioni degli effetti sulla mobilità di Pescara sud e i costi di intervento. Sono queste le richieste concentrate nell'interrogazione urgente presentata in consiglio comunale dalla consigliera del Partito democratico Stefania Catalano. «Il cantiere di viale Marconi è iniziato ad agosto 2020 per poi essere sospeso su pressione di alcuni consiglieri di maggioranza», ripercorre Catalano, «diventando un cantiere lumaca che ha creato solo danni a residenti, commercianti, studenti e lavoratori dei tanti uffici e delle aziende operanti in zona. Dopo il lunghissimo stop, nel mese di agosto 2021, sono stati avviati lavori che hanno profondamente modificato il progetto, e abbiamo chiesto gli atti alla base di quei lavori che tutti abbiamo visto».
Secondo quanto afferma la consigliera, il Comune non ha fornito le copie dei progetti, le delibere di approvazione della perizia e le determine, né l’affidamento dei lavori di modifica, il contratto con la ditta e gli atti contabili.
«Cominciamo a chiederci se questi atti esistano, o se i lavori siano iniziati in assenza di tutto ciò», accusa la consigliera, «tanto che solo il 17 settembre, dopo che abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti, è stata approvata una prima perizia di variante, quando i lavori erano in piena esecuzione da più di un mese. Se questo sospetto fosse confermato, saremmo di fronte ad un fatto gravissimo, tanto più perché parliamo di una modifica costosa che riduce persino gli spazi per i pedoni».
Per la consigliera, la giunta Masci deve rispondere su «quali studi di fattibilità e di validità progettuale siano stati prodotti per ritenere meritevole questa variante dopo aver realizzato gran parte dell’intervento precedentemente deliberato e approvato, se sono stati valutati gli effetti del nuovo assetto viario sulla mobilità di tutta la zona di Pescara sud, quali sono i costi precisi di intervento previsti in perizia di variante oltre ai fondi Fesr e da quali capitoli si è attinto per questi costi, i tempi entro cui la zona sarà liberata dal cantiere e con quale modalità e quali atti è stata verificata la corrispondenza dell’intervento con il Pums, la strategia per lo sviluppo urbano sostenibile e il Peba in oggetto di approvazione. È giunto il momento di fare chiarezza». (m.pa.)