Due aerei colpiti da fulmini, voli cancellati

La giornata movimentata e disagi all’aeroporto d’Abruzzo. Atterrano anche due caccia inglesi
PESCARA. Due aerei colpiti da fulmini, uno dopo l’altro. Voli cancellati e disagi per i passeggeri. Ma la giornata molto movimentata all’aeroporto d’Abruzzo non è finita qui perché, poco dopo, sono atterrati anche due caccia Eurofighter della Royal Air Force inglese. Andiamo con ordine.
L’aereo Ryanair partito da Bucarest e diretto a Pescara, ieri mattina, è stato colpito dal fulmine mentre era in volo ed è comunque potuto atterrare. L’aereo sarebbe dovuto ripartire per Bergamo ma il fulmine ha provocato un guasto e costretto il Boeing a restare a terra. Al suo posto Ryanair ha fatto arrivare un altro aereo ma anche quest’ultimo è stato colpito da un fulmine. I due velivoli sono rimasti fermi nel piazzale dell’aeroporto d’Abruzzo. E il volo del pomeriggio per Bergamo è stato cancellato. Nel frattempo l’aeroporto ha visto sostare i due caccia Eurofighter della Royal Air Force inglese provenienti da Atene e atterrare un aereo privato Ryanair con i tecnici a bordo per riparare i due Boeing danneggiati dai fulmini. I due caccia hanno ripreso il volo dopo poche ore. Intanto, per quanto riguarda i lavori per l’allungamento della pista, trapela un retroscena degli ultimi giorni. Una telefonata, fatta dal governatore Marco Marsilio all’Arta, per poter accelerare i tempi dell’apertura del cantiere che rischia di accumulare un ulteriore ritardo, a discapito del progetto di rilancio dello scalo che potrà così accogliere sia i voli intercontinentali, stringendo accordi con nuove compagnie aeree, sia i grandi della Terra attesi per il G7 che si terrà a Pescara a settembre del prossimo anno. Così, in piena campagna elettorale per le regionali del 2024, Marsilio, come riferiscono fonti ben informate della Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, sarebbe sceso in campo di persona. L’ultimo atto da eseguire per avviare i lavori, previsti all’inizio di dicembre e della durata di 10 giorni, consiste nell’installazione di centraline per il rilevamento di inquinamento acustico e atmosferico. È una prescrizione del ministero dell’Ambiente che rientra negli obblighi per la Valutazione di impatto ambientale (Via). La Regione ha delegato l’Arta per collocare i rilevatori. E ora il presidente uscente e ricandidato chiede all’Agenzia regionale dell’ambiente di velocizzare i tempi. (u.c.)

