Due anni fa il crollo del masso Il sindaco: può succedere ancora

7 Luglio 2023

Da giugno 2021 la galleria è ancora chiusa e una parte della parete rocciosa è rimasta senza protezioni Crivelli convoca un’assemblea pubblica, domani. E D’Alfonso presenta un’interrogazione alla Camera

SANT’EUFEMIA. Due anni fa, l’8 giugno 2021, dalla parete La Civita si staccò un enorme masso finito davanti all’imbocco della galleria (ancora chiusa) sulla strada di collegamento, ex sr 487, tra Caramanico e Sant’Eufemia a Maiella. Dopo numerose sollecitazioni dei Comuni interessati, il Genio civile intervenne per mettere in sicurezza una parte della parete rocciosa.
A rilanciare l’allarme sul rischio di eventuali crolli sul versante scoperto e senza protezione (se si escludono i jersey di cemento posizionati a terra intorno alla rotonda vicino alla quale due anni fa si adagiò il blocco di pietra) sono il sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, che ha organizzato un’assemblea pubblica domani alle 17, area ex asilo in centro storico, e il deputato Luciano D’Alfonso che ha presentato una interrogazione alla Camera e, nei mesi scorsi, il 17 marzo, anche ai ministri delle Infrastrutture e dei trasporti e della Protezione civile. D’Alfonso sottolinea quanto «l’interruzione del tratto della galleria, ancora chiusa dal giorno dell’evento di distacco del masso, stia causando disagi alle popolazioni residenti di Sant’Eufemia a Majella e Caramanico Terme, in considerazione dello stato di dissesto del manto stradale di collegamento alternativo tra le due località, e danni all’economia delle località derivante dal turismo verde». E punta il dito sul mancato inserimento «dell’intervento nei programmi di finanziamento regionali e nazionali, nonostante il Comune di Caramanico disponga già da tempo della progettazione esecutiva, 108mila euro», affiancata «a una seconda di 200mila».
Preoccupato il sindaco Crivelli: «È alto il rischio di distacco di altri massi che potrebbero invadere la sede stradale di collegamento tra Sant’Eufemia e Caramanico, con conseguenze disastrose per automobilisti e turisti di passaggio». Per tale ragione il sindaco ha inviato una lettera alla Prefettura pescarese, all'Anas, al Comune di Caramanico, al dipartimento Infrastrutture e Trasporti e al Servizio difesa del suolo della Regione Abruzzo , al Genio Civile e alla Provincia di Pescara, con la richiesta agli enti «di conoscere lo stato di effettuazione dei lavori di messa in sicurezza della viabilità alternativa attualmente percorsa e in particolare quali sono stati gli interventi eseguiti e quali da eseguirsi, nei termini emersi durante l’incontro svoltosi in prefettura il 24 gennaio 2023 e successivi». E sulla galleria dice: «Oltre al danno la beffa di vedere una infrastruttura pubblica, costata 7 milioni di euro, completamente inutilizzata. Credo sia ora di conoscere con esattezza in capo a chi sono da ricondurre le responsabilità di attivarsi tempestivamente per garantire il collegamento tra i due comuni in modo sicuro».