Due anni fa il primo caso I più colpiti sono i 47enni

14 Febbraio 2022

Quattro ondate con tre diverse varianti hanno infettato oltre 243mila persone L’età media degli ospedalizzati si attesta sui 73 anni, dei morti invece è 87 anni

PESCARA. Sono trascorsi quasi due anni dal primo caso di positività in regione e per l’Abruzzo è tempo di un primo bilancio sulla pandemia.
Dal 27 febbraio 2020, quando si registrò il primo caso di Coronavirus – quello di un un uomo residente nella bassa Brianza che si trovava a Roseto degli Abruzzi nella casa di villeggiatura – i casi sono stati oltre 243mila. Pochi giorni dopo il primo caso, invece, si registrò la prima vittima – un 58enne di Ortona – mentre oggi il triste conto delle persone scomparse per le complicanze del virus è arrivato a 2.881.
In mezzo, quattro ondate che hanno riempito gli ospedali abruzzesi con quasi 11mila ricoveri, spinte da quattro diversi tipi del virus. La prima ondata due anni fa, la seconda alla fine del 2020, entrambe con il virus originario. Poi arrivò la variante inglese Alfa, che spinse la terza ondata all’inizio del 2021. Durante l’estate scorsa l’arrivo della variante indiana Delta, che a fine 2021 ha avviato la quarta ondata, poi raccolta e portata al picco e a numeri record dalla sudafricana Omicron, che solo da qualche giorno sta allentando la sua presa.
oltre 243mila CONTAGI
Il numero esatto dei casi in Abruzzo è di 243.680 persone contagiate in quasi due anni di pandemia, ma oltre la metà dei positivi è stato registrato dall’inizio del nuovo anno con il picco di Omicron. Non a caso, il record di nuovi casi in un giorno è quello dell’8 gennaio 2022, con 5.478 nuovi contagi.
Del totale dei positivi in regione dall’inizio della pandemia, ben 3.931 persone al momento del contagio avevano 47 anni. Subito dopo vengono i 46enni (3.897 casi) e i 48enni (3.813 casi). Dai 48 anni in su il numero dei contagi è inversamente proporzionale all’età, con un calo costante che termina con i tre abruzzesi più anziani ad essersi contagiati all’età di 109 anni. Due sono invece i picchi di età tra i giovani: quello dei bambini di 10 anni con 3.683 contagi e quello dei ragazzi di 18 anni con 3.421 contagi.
quasi 11mila RICOVERI
Il numero degli abruzzesi che è finito in ospedale dopo essersi contagiato ha raggiunto quota 10.885 da inizio pandemia, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità aggiornati ai giorni scorsi. La data peggiore per la pressione ospedaliera in Abruzzo è stata quella del 12 novembre 2020, in piena seconda ondata, quando nei reparti Covid entrarono 66 nuovi pazienti in sole 24 ore.
Il record è di 73 anni: questa l’età che aveva la maggior parte degli abruzzesi finiti in ospedale, ben 267. A seguire i 69enni (260 ricoverati) e gli 82enni (259 pazienti). Sono finiti in ospedale ben 54 bimbi con meno di un anno, mentre la più anziana tra i ricoverati aveva 105 anni.
OLTRE MILLE IN INTENSIVA
Un decimo degli abruzzesi ricoverati è finito in terapia intensiva a causa delle gravi complicanze, precisamente in 1.130. Il giorno con più nuovi pazienti nelle rianimazioni abruzzesi – 13 – è stato il 15 febbraio 2021, in piena terza ondata.
Secondi tra i ricoveri, i 69enni sono invece primi tra le persone finite in intensiva: ben 60. A seguire i 72enni con 49 pazienti e i 65enni con 43. La più anziana aveva 94 anni, mentre i più giovani due bimbi con meno di un anno di vita, che rappresentano gli unici under 10 abruzzesi ad essere stati assistiti in rianimazione secondo i dati dell’Iss.
DECESSI
Il tragico bilancio delle vittime delle complicanze del Covid è tornato a salire velocemente nelle ultime settimane, raggiungendo ieri quota 2.881 dall’inizio della pandemia. Il giorno più nero per l’Abruzzo, secondo i dati Iss, è stato il 5 marzo, durante la seconda ondata: 27 i decessi in sole 24 ore.
Ben 139 delle vittime abruzzesi aveva 87 anni. Vengono poi gli 86enni (125 decessi) e gli 85enni (116). Si registrano anche i picchi delle due età che vantano il triste record dei ricoveri: i 73enni (71 decessi) e i 69enni (59 decessi). Secondo l’Iss la vittima più giovane aveva 22 anni, poi altre otto avevano tra 32 e 39 anni. La più anziana aveva 105 anni. (l.t.)