Due anni per una visita
Il consigliere Antonelli invita la Asl in Comune
PESCARA. Patologie non tumorali: da «sei mesi a due anni» le prenotazioni per una visita. Per il capogruppo di Forza Italia al Comune, Marcello Antonelli, sono «tempi di attesa paradossali, inaccettabili e vergognosi per una città civile che, inevitabilmente, impongono al paziente di emigrare in altre regioni, con costi esorbitanti peraltro a carico del servizio sanitario pubblico o, unica alternativa, di rivolgersi al privato, per restare sul territorio».
Per discutere della questione, Antonelli annuncia per oggi alle 13 la convocazione della commissione Sanità. All’incontro in Comune sono stati invitati a partecipare il direttore sanitario Valterio Fortunato e il direttore generale della Asl Armando Mancini.
L’obiettivo di Antonelli è «capire cosa stia accadendo nelle sale operatorie del nosocomio pescarese, da cosa derivi la loro “insufficienza” ormai cronicizzata, in parte imputabile all’assenza di anestesisti, e, soprattutto, quali siano le prospettive future».
Una «condizione di carenza cronica che, in realtà, sarebbe già stata portata a più riprese all’attenzione delle autorità sanitarie. Per quanto non possa determinare un pericolo di vita, è evidente che chi è affetto da una patologia che richiede un intervento chirurgico ha un’accettabile e comprensibile fretta, visto che nessuno può prevedere quanto veloce possa essere il passaggio dal “benigno” al “maligno”».
Il capogruppo di Fi ritiene che «le cause di tale situazione siano la latitanza della Regione nella definizione dei Dea di secondo livello, ma soprattutto, per Pescara, la chiusura o declassificazione degli ospedali di Penne e Popoli con l’interruzione delle attività di sala operatoria che hanno riversato la richiesta su Pescara».

