Due arresti per furti in un negozio e nelle auto in sosta

1 Marzo 2016

PESCARA. Due persone sono state arrestate domenica dai carabinieri, a Pescara, la prima per una serie di furti notturni nelle auto in sosta lungo le vie del centro; la seconda, per una rapina...

PESCARA. Due persone sono state arrestate domenica dai carabinieri, a Pescara, la prima per una serie di furti notturni nelle auto in sosta lungo le vie del centro; la seconda, per una rapina impropria ai danni di un negozio.

A finire nei guai, nel primo caso, è stato L.M., 41enne di Pescara; nel secondo, R.H., 29 anni, di origini tunisine, incensurata. La giovane donna, dopo aver trafugato diversi capi di abbigliamento per un valore di circa 100 euro in un negozio di corso Umberto, si è avviata verso l'uscita incurante del suono prodotto dal sistema antitaccheggio. Inseguita dalla commessa, ha tentato la fuga spintonandola e prendendola a schiaffi. I carabinieri della compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Claudio Scarponi, che si trovavano a poca distanza, allertati dalla commessa, sono subito intervenuti in modo tempestivo riuscendo così a evitare che la situazione degenerasse. La donna è stata arrestata con l’accusa di rapina impropria e ha trascorso la notte in camera di sicurezza.

Il 41enne, anche lui incensurato, tossicodipendente, è stato sorpreso dai militari mentre rubava una macchina fotografica e un borsello da un'automobile in sosta su corso Vittorio Emanuele. Sottoposto a perquisizione, i carabinieri di una pattuglia del nucleo radiomobile, che proprio in quel momento transitava all’altezza di via Ancona, hanno trovato la refurtiva.

Ad attirare l’attenzione dei militari è stato il fatto che l’uomo stava rovistando freneticamente nell'abitacolo di una vettura in sosta. Ai carabinieri non è sfuggito un dettaglio fondamentale: sull'asfalto, proprio sotto la portiera lato passeggero, c'era una quantità consistente di frammenti di vetro, chiaro segnale che il finestrino era stato da poco infranto. Quando è stato perquisito, il 41enne aveva addosso anche un iPad, un costoso smartphone e un paio di cavetti di alimentazione usb, rubati da altre tre auto parcheggiate a poca distanza.

Colto di sorpresa, il ladro non ha neanche accennato alla fuga arrendendosi subito e consegnando tutta la refurtiva che aveva appena rubato.

Ieri mattina, sono stati convalidati gli arresti, con obbligo di dimora per entrambi, nel corso delle relative udienze celebrate in Tribunale a Pescara.

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