«Due bombe accanto al palazzo» Strade chiuse, scatta l’evacuazione

Paura in via Salara dopo la telefonata di un residente. Nella zona a novembre un ordigno danneggiò un edificio Gli artificieri fanno brillare il primo involucro e utilizzano il robot per il secondo. Indagano i carabinieri
CITTÀ SANT’ANGELO. Paura in via Salara di Città Sant’Angelo, nel quartiere Marina, nelle vicinanze del casello dell’A14, dove ieri sera il ritrovamento di due involucri ha fatto gridare all’allarme bomba e fatto intervenire carabinieri, vigili del fuoco e artificieri. Un allarme scattato alle 17,40 di ieri sera, quando i carabinieri della stazione di Città Sant’Angelo hanno ricevuto la telefonata di un residente preoccupato dalla presenza di due involucri sospetti sul terreno accanto al civico 60. Subito è scattato l’allarme bomba, visto che soltanto sei mesi prima, sempre in via Salara, una bomba aveva danneggiato il balcone di un edificio in ristrutturazione sempre in via Salara, a pochi passi dal terreno dove sono state avvistati i due ordigni sospetti. Carabinieri e vigili del fuoco hanno quindi isolato la zona, chiudendo al traffico sia via Salara che parte di via dell’Autostrada, e fatto uscire tutte le persone presenti nella palazzina vicina, composta di otto appartamenti. Una ventina le persone evacuate.
Verso le 20 sono arrivati i carabinieri del Nucleo artificieri di Chieti, i quali, attrezzati di tutto punto, hanno preso un involucro, lo hanno allontanato in zona sicura e fatto brillare utilizzando 100 grammi di plastico. Dalla fiammata fatta dall’esplosione (vedi video su www.ilcentro.it) non sembra che l’involucro contenesse esplosivo. Per sicurezza però, visto che il secondo involucro non appariva completamente visibile agli artificieri, si è deciso di utilizzare il robot per rimuoverlo. Le operazioni sono continuate fino a tarda notte: solo dopo l’esplosione del secondo involucro è stato possibile fare il sopralluogo. Dopodichè con un esame approfondito sarà possibile comprendere se gli involucri contenevano esplosivo, se insomma erano davvero delle bombe. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Montesilvano. (f.bu. e l.d.f.)

