Due classifiche messe a confronto
Stessa fonte ma parametri diversi: ecco dove si piazza l’Abruzzo
PESCARA. L’Abruzzo è la Cenerentola d’Italia per persone vaccinate in rapporto alla popolazione, che ammonta a 1,3 milioni. Questo dicono i dati forniti da Open Data, la stessa fonte su cui si basa il report del ministero della salute che vedeva però l’Abruzzo alle 19 di ieri mettersi alle spalle otto regioni per numero di vaccinazioni.
Si tratta quindi di due classifiche, entrambe corrette, ma che basano le rilevazioni su due diversi parametri. La speciale graduatoria ministeriale, infatti, fa riferimento alle percentuali di somministrazioni rispetto alle dosi consegnate. In questo caso è possibile capire concretamente se ci sono eventuali ritardi nelle esecuzioni delle vaccinazioni.
L’assessore alla sanità, Nicoletta Verì, negli ultimi giorni ha anche sottolineato di aver seguito le raccomandazioni del commissario Domenico Arcuri, di mettere da parte una quota pari al 30% delle dosi a disposizione di ciascuna Regione per garantire la somministrazione della seconda dose e dunque l’effettiva copertura vaccinale dei soggetti, vista l’incertezza nella consegna dei vaccini. «Ed è quello che abbiamo fatto», ha detto Verì, «così da scongiurare quanto già avvenuto in queste settimane in altre regione, che si sono trovate in difficoltà nel garantire la seconda dose ai propri pazienti».
Nella classifica che vede l’Abruzzo in ultima posizione, invece, bisogna necessariamente far riferimento anche al numero effettivo delle dosi di vaccino giunte in regione. Il rapporto tra persone vaccinate/popolazione è pari all’1,55%, che pone la regione in ultima posizione e staccata da chi la precede. Al penultimo posto, infatti, c’è la Sardegna ferma all’1,59% e al terzultimo l’Umbria con una percentuale di 1,65%, un punto in più rispetto all’Abruzzo. Ai primi due posti la provincia autonoma di Bolzano (4,15%) e la Valle d’Aosta (3,27%). (a.s.)

