Due coppie intossicate dopo la cena: i Nas al ristorante etnico

5 Maggio 2018

Sambuceto, il posto fisso di Chieti segnala i 4 ricoverati Scatta il controllo: scoperte gravi carenze igienico-sanitarie

SAN GIOVANNI TEATINO. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e tutela della sanità pubblica (Nas) di Pescara hanno effettuato ieri mattina un controllo nella cucina di un ristorante etnico a Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino. Sarebbero state scoperte gravi carenze igienico-sanitarie.
I controlli sono partiti su segnalazione del posto fisso di polizia dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dove nei giorni scorsi sono finite due coppie della provincia di Pescara ricoverate per intossicazione alimentare. Le due coppie avrebbero avuto disturbi gastrointestinali a seguito di una cena fatta proprio nel ristorante di Sambuceto.
La cena però risalirebbe alla sera del 29 aprile, mentre i primi sintomi sarebbero successivi, con i malesseri più intensi avvertiti la sera del giorno dopo e la mattina del primo maggio.
Fatto sta che le due coppie di amici - una di Pescara, l’altra di Manoppello - giovedì mattina, ovvero il 3 maggio, hanno deciso di ricorrere alle cure del pronto soccorso di Chieti. Ed effettivamente i medici hanno riscontrato un’intossicazione alimentare e deciso di curare i quattro intossicati con flebo e antibiotici.
La segnalazione del pronto soccorso sulla sospetta intossicazione alimentare è stata quindi girata al posto fisso di polizia, i cui agenti, dopo aver verificato le risultanze delle cartelle cliniche, hanno ascoltato le due coppie e poi verbalizzato le loro denunce.
Lo stesso giorno il posto fisso di polizia ha girato la comunicazione al comando regionale dei carabinieri del Nas di Pescara, e ieri mattina gli uomini del maggiore Domenico Candelli, comandante del Nas Abruzzo, hanno avviato le indagini con una perquisizione nel ristorante dove sarebbe stata contratta - secondo le accuse dei quattro avventori - l’intossicazione alimentare.
La conferma del blitz arriva da una nota ufficiale del comando del Nucleo antisofisticazione e del ministero della Sanità le cui indagini sembrerebbero dare ragione alla denuncia dei quattro avventori: i carabinieri hanno documentato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali deputati alla preparazione dei pasti e sulle attrezzature di lavoro, oltre a rilevanti carenze documentali in tema di autocontrollo aziendale e procedure di rintracciabilità degli alimenti, per i quali è al vaglio l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività. Il ristoratore è stato sanzionato per non aver notificato all’autorità competente l’attività di produzione di prodotti ittici destinati ad essere consumati crudi, come sushi e sashimi. Alcune decine di chili di prodotti lavorati sono stati avviati alla distruzione. (l.d.)
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