Due esposizioni a Montesilvano e Pescara
L’utilizzo di materiali poveri o tratti dalla vita quotidiana. Sarà questo il filo conduttore della mostra “History repeats history” che aprirà i battenti sabato nella sede della Fondazione Zimei in...
L’utilizzo di materiali poveri o tratti dalla vita quotidiana. Sarà questo il filo conduttore della mostra “History repeats history” che aprirà i battenti sabato nella sede della Fondazione Zimei in via Aspromonte a Montesilvano (vernissage ore 18.30). L’esposizione, curata dal direttore artistico della Fondazione Massimiliano Scuderi, vedrà in mostra le opere di alcuni artisti del Centro ed Est Europa, visti in un’ottica transgenerazionale, attraverso un progetto che ruota intorno a due aspetti fondamentali: i linguaggi delle nuove avanguardie fondati sul concettualismo radicale e le assonanze tra ricerche in contesti culturali diversi.
«Vengono alla luce alcune caratteristiche comuni», spiega la Fondazione, «derivanti da dialoghi tra individualità forti e indipendenti, aspetto che restituisce la forza di una vera e propria comunità artistica, capace di rafforzarsi a vicenda». Ad anticipare la mostra sarà un altro appuntamento promosso dalla Fondazione: la mostra personale della pittrice slovacca Alexandra Barth che sarà inaugurata domani alle 18.30 nello spazio Urban Gallery di Pescara. Figura centrale della Nouvelle Vague di Bratislava, la Barth coniuga la cultura urbana al concettualismo dell’Est, in una dimensione sospesa tra eversione e quotidianità. Entrambe le mostre sono realizzate in collaborazione con la Phoinix gallery di Bratislava e con lo Slovak Arts Council. (a.l.)
«Vengono alla luce alcune caratteristiche comuni», spiega la Fondazione, «derivanti da dialoghi tra individualità forti e indipendenti, aspetto che restituisce la forza di una vera e propria comunità artistica, capace di rafforzarsi a vicenda». Ad anticipare la mostra sarà un altro appuntamento promosso dalla Fondazione: la mostra personale della pittrice slovacca Alexandra Barth che sarà inaugurata domani alle 18.30 nello spazio Urban Gallery di Pescara. Figura centrale della Nouvelle Vague di Bratislava, la Barth coniuga la cultura urbana al concettualismo dell’Est, in una dimensione sospesa tra eversione e quotidianità. Entrambe le mostre sono realizzate in collaborazione con la Phoinix gallery di Bratislava e con lo Slovak Arts Council. (a.l.)

