Due giornate per il borgo del colle

16 Aprile 2015

Domani riunione dei residenti e sabato la cena con lo chef emergente

MONTESILVANO. Due giornate con il borgo del colle protagonista tra ricerche storiche e cucina d’avanguardia. Domani è in programma un forum di discussione sul rilancio della zona mentre, sabato al Br1, il locale di Bruno Peca che ha abbracciato arte e cibo, andrà in scena un’altra puntata della rassegna dedicata agli chef emergenti. Il colle sotto i riflettori.

Il forum è in programma domani dalle 15 al centro anziani: dopo la stesura del Manifesto del borgo, contenente delle linee guida per individuare la vocazione della parte alta di Montesilvano, ci sarà un nuovo incontro. «Un primo ambito sul quale abbiamo voluto incentrare la discussione», spiega il consigliere Corrado Di Battista, «è l’aspetto paesaggistico. Vorremmo fare uno studio storico per procedere alla ripiantumazione di alberi nelle sedi che prima li ospitavano. Stiamo valutando, interpellando un agronomo, di sostituire i pini con alberi che siano meno impattanti soprattutto sulla pavimentazione stradale che spesso viene danneggiata dalle radici».

Il protagonista della rassegna enogastronomica-artistica 30/30/30, dedicata ai giovani talenti della cucina, sarà Daniele D’Alberto: classe 1987, dopo essersi diplomato all’istituto alberghiero di Pescara, ha iniziato a girare l’Italia con in tasca la sua umiltà e un’idea fissa: diventare uno chef. Milano, Terni, Senigallia, D’Alberto non si è fermato più. La voglia di crescere è il suo unico obiettivo, e come dargli torto se chi gli infonde la «voglia di cucina» si chiama Gianfranco Vissani o Moreno Cedroni. Sì, perché questi sono i suoi maestri, rispettivamente a Casa Vissani di Civitella sul Lago e a La Madonnina del pescatore di Senigallia. Nel 2014 è tornato a Pescara; il tempo di aggiudicarsi il titolo di Miglior chef emergente Abruzzo nel concorso Emergente ideato da uno dei critici gastronomici più importanti d’Italia, Luigi Cremona.

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