Due indagati per il bimbo

21 Ottobre 2016

Oggi alle 16 nella chiesa di Santa Lucia di Cepagatti i funerali di Ferdinando

PESCARA. L’hanno vegliato per tutta la notte, nell’obitorio dell’ospedale di Chieti dove per questo bimbetto di 19 mesi hanno fatto un’eccezione, concedendo alla mamma Ermilia, al papà Manuel, alla seconda mamma acquisita Sara e a tutti i nonni, di stargli vicino quanto più possibile, fino all’ultimo.

Già ieri, infatti, la salma del piccolo Ferdinando Di Rocco è stata restituita ai familiari dopo l’ispezione del dottor Ildo Polidoro, incaricato dalla Procura. E oggi alle 16, nella chiesa di Santa Lucia, nella piazza di Cepagatti, si celebreranno i funerali del bambino nato solo il primo marzo del 2015 e che due giorni fa, nel giardinetto della casa dei nonni acquisiti, in contrada Cantò di Cepagatti, dove il papà e sua moglie stavano caricando il camion del trasloco insieme a un operaio, è stato ucciso dai ripetuti morsi che il cane Corso del papà gli ha inferto nella parte superiore del tronco, procurandogli lacerazioni letali nella zona del collo. Il corteo partirà nel primo pomeriggio dall’ospedale di Chieti per fare tappa alle 15,30 all’ingresso di Cepagatti, davanti alla chiesetta del Carmine da dove si muoverà in corteo tutto il paese alla volta di Santa Lucia.

Ma se questa è la parte del dolore, che per i genitori e per quanti hanno amato questo bimbetto non finirà mai, c’è poi la parte disegnata dal codice, quella che in casi del genere prevede l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo. Un fascicolo su cui la pm Silvia Santoro, che coordina le indagini dei carabinieri della compagnia di Pescara dirette dal maggiore Scarponi e portate avanti dal comandante Vincenzo Volpe della stazione di Cepagatti, ha scritto due nomi: quello del papà di Ferdinando, legale proprietario dell’esemplare femmina di due anni che ha ucciso il bambino, e quello della moglie di lui che con il marito si occupava di accudire Ferdinando e il suo fratellino più grande. Un atto dovuto.

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