«Due ore di attesa per il vaccino» Ed esplode la rabbia dei cittadini

2 Marzo 2021

Pala Becci: centinaia di anziani tra gli 86 e gli 87 anni hanno atteso il proprio turno in piedi e al freddo La Asl ridimensiona e spiega: solo un’ora di ritardo, causata dalle lungaggini per compilare i moduli  

PESCARA. Stanchi, affaticati, intirizziti dal freddo, spaventati. Fanno tenerezza. Anziani ultraottantenni soli o accompagnati da figli, nipoti e parenti. In piedi, seduti in macchina, ma soprattutto in piedi, senza alcuna possibilità di potersi sedere o appoggiarsi da qualche parte, cercando di rispettare il distanziamento perché erano tanti, troppi, in fila nel piazzale, hanno atteso per minuti interminabili all'esterno del Pala Becci il loro turno per fare la vaccinazione. Al loro fianco, familiari ribollenti. Mezz'ora, un'ora. Poi è esplosa la rabbia degli accompagnatori. Figli, soprattutto, che si sono attaccati al telefono e hanno inondato la redazione del Centro di mail, foto, video. Un pomeriggio di fuoco.
Caos, disagi, tensione e assembramenti davanti al centro vaccinale del porto turistico. Ma anche all’interno della struttura, le sedie erano tutte occupate. I volontari della Protezione civile hanno cercato di mettere ordine nelle file interminabili di parenti esasperati e anziani, tra gli 86 e gli 87 anni, affaticati dalla permanenza nel piazzale esterno, in piedi e al freddo. Dopo le 16 un serpentone di auto sfilava dall'ingresso della struttura adibita alle vaccinazioni, fino al cancello d’ingresso del porto turistico. La polizia municipale è intervenuta per evitare che la fila degenerasse sul lungomare Papa Giovanni. Un situazione caotica «generata», ha spiegato il coordinatore territoriale Asl Rossano Di Luzio, «dai ritardi sopraggiunti durante la fase dei colloqui tra medici e anziani sulle patologie da comunicare prima di eseguire il vaccino, che sono andati un po’ troppo per le lunghe. Considerata l’età delle persone, talvolta l’anamnesi è lenta e per alcuni occorre più tempo del previsto». Oltre a ciò «abbiamo rintracciato una trentina di persone che si sono presentate senza la prenotazione, né appuntamento. Cosa che ha ulteriormente causato ritardi e situazioni di criticità». Di Luzio si scusa «per i disagi causati ai cittadini. Non era mai accaduto in una settimana in cui abbiamo somministrato quasi 4mila dosi. Faremo in modo di risolvere le criticità che si sono presentate, anche per il fatto che, a causa dell’aumento dei contagi, stiamo cercando di vaccinare quante più persone possibili. Confidiamo nella pazienza delle persone, ma ci attiveremo per eliminare i disagi». Silvia C. nipote di una 86enne, è sbottata: «Mia nonna aveva l’appuntamento alle 16,30. È rimasta al freddo, sulla carrozzella, fino alle 18 quando è stata fatta accomodare su una sedia all’interno ed è riuscita a fare il vaccino». Un insegnante, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha rincarato la dose: «Qui c’è una fila interminabile di un centinaio di persone che aspettano al freddo o sedute in macchina, in attesa da ore. La gente protesta, gli anziani sono stanchi, è vergognoso». La Asl replica che «i pazienti che hanno prenotato alle 18, sono usciti alle 19 e qualche minuto. L’attesa massima è stata di un’ora». Sono oltre 300 i nominativi delle persone prenotate raccolti quotidianamente dal call center del Coc (Centro operativo comunale) del museo Colonna di via Gramsci, inseriti nelle liste da consegnare ai sanitari Asl per la somministrazione delle dosi. In molti si sono presentati all’appuntamento con notevole anticipo sui tempi previsti, peggiorando la situazione. Mentre la Asl da sempre raccomanda fortemente «il rispetto dell'orario della prenotazione e di non presentarsi prima per evitare code e assembramenti», come accaduto ieri. La Asl, inoltre, ricorda agli utenti di portare con sé i 4 moduli compilati di autocertificazione, scheda anamnestica, trattamento dati e consenso informato, scaricabili dal sito www.comune.pescara, che consentono di accelerare le operazioni di analisi delle patologie dei pazienti che si devono obbligatoriamente recare agli sportelli dedicati prima di effettuare il vaccino. Ieri sono state complessivamente 1.089 le dosi distribuite tra Pescara e provincia: 370 al Pala Becci, 106 a Popoli, 128 a Penne, 227(seconde dosi) ai sanitari in ospedale, 258 a Montesilvano.