Due persone, una seduta dietro: ecco come ci si sposta in auto

PESCARA. C’è un messaggio che circola in questi giorni sulle chat di Whatsapp: “Non è che se uno compila l’autocertificazione, può andare dove vuole”. In sunto, quello che il decreto governativo “Io...
PESCARA. C’è un messaggio che circola in questi giorni sulle chat di Whatsapp: “Non è che se uno compila l’autocertificazione, può andare dove vuole”. In sunto, quello che il decreto governativo “Io resto a casa” sta cercando di spiegare in tutti i modi agli italiani, sempre un po’ refrattari ad adeguarsi alle norme più stringenti.
Più che il timore di essere “beccati” e di dover quindi pagare multe salate, o peggio, dovrebbe essere il senso di responsabilità a fare leva sulla decisione di uscire o no di casa. Che si concretizza nel semplice mantra: non spostarsi, se non per motivi di comprovata necessità e sempre mantenendo la distanza di sicurezza tra le persone.
Ma nel caso in cui l’uscita è del tutto giustificata, come bisogna comportarsi? Ci sono ancora molti dubbi e zone d’ombra sulla questione, soprattutto per quanto riguarda le uscite in automobile. Quante persone possono stare nell’abitacolo, per esempio?
Su questo punto, le forze di polizia sono concordi. Non più di due persone, il conducente, come è ovvio, e un passeggero. A tre, scatta la denuncia. E anche nel caso in cui si viaggi in due, sarebbe meglio se il passeggero si sedesse sul sedile posteriore, per rispettare così il solito metro di distanza tra una persona e l’altra. Norma, questa, che ovviamente non vale se le due persone sono conviventi: marito e moglie, coppie di fatto, genitori e figli possono anche viaggiare seduti uno di fianco all’altro, visto che normalmente dividono la propria abitazione.
Altro punto largamente dibattuto è se sia possibile andare a fare la spesa in due. Ci si può spostare in due in auto, ma chiaramente, una volta giunti al supermercatoad entrare sarà soltanto una persona.
(s.d.n.)

