Due ragazze intossicate in casa dal braciere

Stordite dal monossido di carbonio, sono state portate in ospedale e dimesse con prognosi di 4 giorni
MONTESILVANO. Il freddo improvviso ha spinto due ragazze nigeriane residenti a Montesilvano, una di 21 e l’altra di 31 anni, ad accendere un braciere in casa, che però poco dopo ha riempito la camera di monossido di carbonio. Un rischio serio, per le due ragazze, che sono finite al pronto soccorso per un’intossicazione da monossido di carbonio.
A provocare l’intossicazione il braciere utilizzato per riscaldare l’abitazione in cui abitano, e che si trova in via Genova a Montesilvano.
Il brusco abbassamento della temperatura di questi giorni ha riportato il freddo anche nelle abitazioni. Per riscaldarsi le due ragazze hanno pensato bene quindi di accendersi un fuoco in casa utilizzando un piccolo braciere di rame e ferro alimentato con legna e carte.
Verso mezzanotte le ragazze hanno cominciato a sentirsi male e hanno chiesto aiuto a un’amica che ha subito chiesto l’intervento dei soccorsi.
Nonostante le condizioni non fossero gravi e l’apertura delle finestre avesse già risolto il problema della saturazione dell’aria nella stanza, i soccorritori della Confraternita della Misericordia di Pescara hanno deciso di portare con l’ambulanza le due ragazze al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara per gli accertamenti del caso. Dopo la visita, le due ragazze sono state sottoposte all’osservazione breve fino a ieri mattina. In tarda mattinata le due ragazze sono tornate a casa con una prognosi di 4 giorni di guarigione.

