Due tartarughe morte spiaggiate a Montesilvano

5 Gennaio 2019

MONTESILVANO. La violenta mareggiata di questi giorni ha portato sulla spiaggia di Montesilvano due tartarughe morte.A segnalare la loro presenza sulla battigia sono state diverse persone che si sono...

MONTESILVANO. La violenta mareggiata di questi giorni ha portato sulla spiaggia di Montesilvano due tartarughe morte.
A segnalare la loro presenza sulla battigia sono state diverse persone che si sono rivolte prima alla Capitaneria di porto e poi ai volontari dell’associazione Dog Village. Il primo grosso esemplare è spiaggiato all’altezza del Caffè del Mare, e l’allarme è stato dato intorno alle 15. Purtroppo, come hanno constatato anche i volontari poco dopo, il grande esemplare di Caretta Caretta era già morta. Circa mezz’ora dopo è giunta una nuova segnalazione da parte di un cittadino che ha trovato una tartaruga marina spiaggiata all’altezza di via Valle d’Aosta. Anche in questo caso si tratta di una Caretta Caretta adulta, purtroppo morta. La segnalazione del loro ritrovamento è stata girata anche alla Asl e al Centro recupero tartarughe marine di Pescara. Saranno i veterinari e gli esperti infatti ad accertare le cause dei due esemplari adulti di tartaruga marina. La Caretta Caretta tra l’altro è una tartaruga a rischio di estinzione.
I suoi nemici principali non sono soltanto il freddo e l’inquinamento marino, ma anche le reti da pesca in cui spesso finiscono impigliate senza più riuscire ad emergere. Si stima che ogni anno circa 150mila tartarughe marine finiscano catturate negli attrezzi da pesca nel Mediterraneo e che di queste oltre 40mila muoiano».
«Purtroppo quando siamo intervenute erano già morte», spiega Luisella, volontaria del Dog Village di Montesilvano. «Probabilmente ne saranno spiaggiate altre in altre zone della costa. Noi ci siamo limitati ad avvisare sia la Capitaneria di porto che la Asl, che provvederà a rimuovere le carcasse e, credo, a stabilire se le tartarughe siano morte per ipotermia o altra causa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.