Due ubriachi contro i poliziotti alla stazione

13 Ottobre 2014

PESCARA. Volevano entrare nella stazione ferroviaria chiusa di notte e, quando sono arrivati i poliziotti per fermali, hanno cominciato a gridare e a cercare di andarsene, divincolandosi dalla presa....

PESCARA. Volevano entrare nella stazione ferroviaria chiusa di notte e, quando sono arrivati i poliziotti per fermali, hanno cominciato a gridare e a cercare di andarsene, divincolandosi dalla presa. Per questo, con il reato di resistenza a pubblico ufficiale oltraggio, lesioni personali e rifiuto di fornire le generalità è stato arrestato Osea Cipriani, pescarese di 43 anni. Denunciato un suo amico, G.A., sempre di 43 anni, per oltraggio, resistenza e rifiuto di fornire le generalità. Per contenere la rabbia dei due, i poliziotti hanno riportato traumi a spalle, polsi e contusioni alle gambe (prognosi di 5 giorni).

L’intervento alla stazione è scattato su richiesta del personale dell’agenzia di sicurezza Daga: erano state segnalate due persone moleste che volevano accedere alla stazione senza titolo di viaggio nell’orario notturno in cui è vietato l’ingresso a persone senza biglietto. I poliziotti hanno chiesto i documenti ma i due erano ubriachi. Dopo l’ennesima richiesta di fornire i documenti, Cipriani ha rivolto parole oltraggiose contro gli agenti e ha iniziato a dare in escandescenza. Di qui, l’arresto.