Duecento ciclisti protestano contro le strade pericolose

PESCARA. Oltre duecento persone, ieri mattina, hanno partecipato al Tour dei Ponti, una passeggiata in bicicletta per Pescara con l’obiettivo di denunciare i punti più pericolosi. «Il giro», racconta...
PESCARA. Oltre duecento persone, ieri mattina, hanno partecipato al Tour dei Ponti, una passeggiata in bicicletta per Pescara con l’obiettivo di denunciare i punti più pericolosi. «Il giro», racconta Laura Di Russo, presidente dell’associazione Pescara Bici, « è stato particolarmente significativo e simbolico, perché ha posto l’accento sulle criticità dei 6 ponti cittadini, oltre che sulla rete di piste ciclabili, che mettono a repentaglio la sicurezza di chi si sposta sulle due ruote». Poco dopo la partenza da piazza Italia, dopo aver percorso il ponte Risorgimento, i partecipanti si sono fermati per un flashmob rappresentato da un’immagine di un ciclista caduto a terra e sporco di sangue nei pressi della rotatoria di piazza Unione: un modo per indicare la pericolosità dell’infrastruttura che, di fatto, impedisce un attraversamento sicuro delle bici e dei pedoni laddove lo spazio transitabile è stato pensato esclusivamente per le auto. Alla manifestazione ha partecipato anche l’assessore Pd ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio. Pericoloso, per i ciclisti, anche il nuovo ponte delle Libertà con 4 corsie per le auto: Del Vecchio ha promesso che interverrà.

