Duecento ciclisti protestano contro le strade pericolose

11 Aprile 2016

PESCARA. Oltre duecento persone, ieri mattina, hanno partecipato al Tour dei Ponti, una passeggiata in bicicletta per Pescara con l’obiettivo di denunciare i punti più pericolosi. «Il giro», racconta...

PESCARA. Oltre duecento persone, ieri mattina, hanno partecipato al Tour dei Ponti, una passeggiata in bicicletta per Pescara con l’obiettivo di denunciare i punti più pericolosi. «Il giro», racconta Laura Di Russo, presidente dell’associazione Pescara Bici, « è stato particolarmente significativo e simbolico, perché ha posto l’accento sulle criticità dei 6 ponti cittadini, oltre che sulla rete di piste ciclabili, che mettono a repentaglio la sicurezza di chi si sposta sulle due ruote». Poco dopo la partenza da piazza Italia, dopo aver percorso il ponte Risorgimento, i partecipanti si sono fermati per un flashmob rappresentato da un’immagine di un ciclista caduto a terra e sporco di sangue nei pressi della rotatoria di piazza Unione: un modo per indicare la pericolosità dell’infrastruttura che, di fatto, impedisce un attraversamento sicuro delle bici e dei pedoni laddove lo spazio transitabile è stato pensato esclusivamente per le auto. Alla manifestazione ha partecipato anche l’assessore Pd ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio. Pericoloso, per i ciclisti, anche il nuovo ponte delle Libertà con 4 corsie per le auto: Del Vecchio ha promesso che interverrà.