Duecento studenti in piazza: «Lasciati soli»

12 Febbraio 2022

La protesta in piazza Salotto contro gli scritti alla Maturità, i trasporti insufficienti e l’edilizia scolastica

PESCARA. “Fateli voi gli scritti dopo 3 anni di Dad”, “Dimenticati a Distanza”. E ancora: “Abbiamo i droni ma non scuole efficienti”. Sono alcuni degli slogan e degli striscioni con cui gli studenti delle scuole superiori pescaresi sono tornati a protestare ieri mattina.
Circa 200 ragazzi si sono ritrovati in piazza Salotto per chiedere a Governo e Regione di essere ascoltati. Ad organizzare la manifestazione, Libera Associazione Studentesca insieme ai rappresentanti d’istituto della Provincia.
«Siamo qui», ha spiegato Flavia Stuppia, rappresentante del liceo D’Annunzio, «per più ragioni, innanzitutto per le modalità con cui dovrebbe svolgersi l’esame di Stato. Chiediamo al ministro Bianchi di tornare sui suoi passi, soprattutto per quanto riguarda la seconda prova. Ricordo che noi maturandi abbiamo trascorso un mese e mezzo in Dad e non abbiamo la capacità di affrontarla. Non solo, questa decisione è stata presa senza sentire il collettivo studentesco». Per i ragazzi, silenzio sui loro problemi anche da parte della Regione. «Sono mesi», fa presente la rappresentante del liceo D’Annunzio, «che chiediamo incontri all’assessore Quaresimale per una scuola scura, ma non ci ha mai ricevuto». Fra le richieste, «riformulare la legge regionale sul diritto allo studio, ferma al 1974 e poi riqualificazione dell’edilizia scolastica, apertura dei tavoli ai rappresentanti d’Istituto, mascherine Ffp2 gratuite, più corse degli autobus».
Durante la manifestazione, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Lorenzo Perelli, lo studente di 18 anni morto a causa di un incidente sul lavoro, mentre stava effettuando uno stage scuola-lavoro. «Siamo qui, ha sottolineato Stuppia, «contro le dinamiche di repressione verso la lotta studentesca». (a.d.f.)