Duemila firme contro il cimitero ai privati

14 Settembre 2016

Si allarga la protesta a Pianella, D’Ambrosio presenta una denuncia in procura: «Ora stop all’appalto»

PIANELLA. Scende in campo, forte di oltre duemila firme già raccolte in pochi giorni, il comitato civico nato contro la privatizzazione dei cimiteri di Pianella, Castellana e Cerratina. C’è anche l’ex sindaco Giorgio D’Ambrosio, attualmente consigliere comunale d’opposizione, tra i sostenitori del comitato in lotta per l’annullamento del project financing con il quale la giunta Marinelli ha affidato la gestione dei camposanti per 17 anni a un’impresa. Con il collega di minoranza Gianni Filippone, ieri, D’Ambrosio ha preso parte alla conferenza del comitato per rilanciare il no ai cimiteri privati: «Un’operazione che va contro gli interessi dei cittadini e contro l’economia locale», dice D’Ambrosio, «basti pensare che tutti i loculi che resteranno invenduti allo scadere dei 17 anni se li dovrà ricomprare il Comune, sborsando l’80% del costo. Non c’è nemmeno rischio d’impresa. Io e Filippone abbiamo presentato ricorso all’Autorità anticorruzione (Anac), all’Agenzia delle entrate, Corte dei Conti e alla procura, per verificare eventuali irregolarità. Il cimitero è di tutti, non possono concorrere alle spese solo coloro che in questi 17 anni avranno la disgrazia di perdere un parente. È come una piazza, un bene collettivo, le cui spese vanno spalmate sulla collettività. Invece adesso l’intero costo grava solo sulle famiglie dei defunti».

Alla conferenza hanno partecipato il presidente del comitato Andrea De Lutiis, il segretario nazionale dell’associazione di onoranze funebri Federcofit Giovanni Caciolli, con il dirigente regionale Pierpaolo Di Rocco, e altri oppositori del project financing. Presente anche l’ex assessore regionale Alfredo Castiglione, in qualità di consulente delle imprese del settore. La Federcofit ha inoltrato ricorso al presidente della Repubblica. Nel mirino resta l’aumento delle tariffe, oltre al regime di monopolio che si è determinato, che non consente ai cittadini di scegliere dove e come comprare gli arredi delle tombe, né da chi farli installare: tutto deve essere fatto e venduto del gestore. «Pure a Francavilla c’è da pochi mesi il project financing», dice Filippone, «ma lì una tumulazione si paga 248 euro, da noi 702, un loculo in seconda fila da loro costa 1.900 euro, a Pianella 3.696. L’estumulazione lì la tariffa è di 207 euro, da noi 409 euro. Non credo ci sia molto da aggiungere. Questo progetto di finanza va revocato». «Se il Comune non aprirà un confronto, organizzeremo iniziative clamorose», annuncia Caciolli, «ricordo che la manifestazione dei carri funebri ha riscosso successo. Il Comune si è vendicato con la convenzione per i funerali low cost a 2mila euro. Noi ribadiamo la nostra serietà e la congruità dei prezzi praticati dalle nostre imprese».

Gabriella Di Lorito