Duomo di Penne: servono altri 2 anni per eseguire i lavori

30 Gennaio 2024

I danni del sisma: sarà messo in sicurezza entro l’estate 2026 Nel 2012 ci fu una petizione popolare per riaprire la chiesa 

PENNE. Serviranno ancora due anni prima che il Duomo di Penne riapra. L’appalto per il suo recupero sarà effettuato prima della prossima estate. I lavori sono stati affidati dalla Sovrintendenza Chieti Pescara, all’architetto Guido Crescenzi. Previsto un recupero complessivo di quasi 2 milioni di euro finanziato dal segretariato regionale Mibac. La riconsegna dei lavori dovrebbe concludersi a metà 2026, per una durata complessiva di un anno e mezzo circa. I lavori serviranno per mettere in sicurezza il tetto e recuperare le navate interne e la cripta. Sui lavori e sui tempi della procedura di recupero, però, il vescovado ha chiesto massimo riserbo alle istituzioni per non avallare sensazionalismi e attese nella cittadinanza.
La cattedrale di Penne, danneggiata a seguito del sisma aquilano del 2009, è stata poi ulteriormente fiaccata nella sua tenuta anche dai successivi terremoti del 2016 e del 2017. È da metà 2016 che la cattedrale è chiusa in modo permanente. Per sbloccare la fase di stallo che bloccava da anni l'iter (avviato nel 2014) sono stati fondamentali gli incontri tra il sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, e il coordinatore del segretariato regionale del Mibact, l'architetto Augusto Ciciotti. Nel 2014, su un lavoro finanziato dall'allora amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso, venne riaperta l'antica Cripta del Duomo, chiusa da diversi anni a causa dei gravi problemi di stabilità nelle coperture dei piani superiori dell'attiguo museo civico diocesano. I cittadini pennesi, inoltre, nel 2012, consegnarono addirittura una petizione di circa mille firme all’allora sindaco D’Alfonso per spingere la Curia a riconsegnare questo antico luogo sacro alla collettività.
Da sempre, fin quando il Duomo non ha manifestato gravi problemi di tenuta, la Cattedrale è stata luogo di importanti cerimoniali, a partire dalle cresime di centinaia di ragazzi. Una chiesa maestosa, imponente, da sempre vanto e orgoglio della cittadinanza.
Il Duomo di Penne, o chiesa di San Massimo, è concattedrale della diocesi Pescara-Penne e nel 1902 è stato nominato monumento nazionale. In base alle documentazioni storiche esistenti, la fondazione della chiesa principale di Penne risale a un’epoca anteriore al Mille su preesistenze romane, forse di un edificio pagano. La cattedrale pennese è stata attestata per la prima volta nell’868, quando il vescovo Grimbaldo traslò nell’altare maggiore, dove oggi c’è la cripta, le reliquie di San Massimo Levita e dei suoi compagni di martirio. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito drastici interventi, fino a quelli rovinosi del 1905 aggravati da quelli del 1955, dopo i pesanti bombardamenti del 1944. All’esterno della struttura spicca la poderosa torre campanaria in mattoni del Trecento coronata da archetti gotici intrecciati.
Oggi, eliminate le ornamentazioni barocche del 1660, conserva internamente parte della struttura gotica trecentesca, a croce latina, a tre navate divise da pilastri e arcate ogivali in cotto. Al suo interno, ricomposto all’altare maggiore, c’è anche un paliotto lapideo con rilievi del VII secolo. Notevole, infine, per tutti gli amanti dell’arte sacra, è il crocifisso del Duecento della tipologia usata nelle sacre rappresentazioni, con le braccia mobili, e dunque rimovibile dalla croce.