E 40 associazioni sabato in piazza contro il cemento

21 Marzo 2023

PESCARA. Contro gli alberi abbattuti e il troppo cemento. Sono solo alcuni dei motivi che porteranno in piazza sabato prossimo circa 40 associazioni che accusano l’amministrazione di governare «senza...

PESCARA. Contro gli alberi abbattuti e il troppo cemento. Sono solo alcuni dei motivi che porteranno in piazza sabato prossimo circa 40 associazioni che accusano l’amministrazione di governare «senza una visione unitaria, senza ascoltare i cittadini, senza farli partecipare». Alle 11 in piazza Sacro Cuore è fissato il raduno di una mobilitazione generale promossa da organizzazioni ambientaliste e comitati di quartiere, per dire «non nella nostra città», come recita lo slogan scelto per la protesta «alla partecipazione negata, ai grandi alberi abbattuti, alle infrastrutture verdi relegate a decoro urbano, ad altro cemento e traffico, ai parchi declassati a spazi vuoti da cementificare, alla perdita di vivibilità, all’impermeabilizzazione del suolo in aumento e al paesaggio e la storia non meritevoli di protezione. I cittadini hanno la consapevolezza che la città è sempre più squilibrata verso il cemento», dicono ancora gli organizzatori «e che la partita in gioco è la vivibilità della città stessa. Gli interventi previsti dai finanziamenti nazionali ed europei non devono arrecare nessun danno significativo all’ambiente. Quanto sta accadendo non è a tutela delle future generazioni».
L’idea di unire le forze è nata dopo la sentenza del Tar che ha bloccato la realizzazione di un asilo, da parte del Comune, nel parco di via della Fornace Bizzarri, una traversa di via Tirino. I cittadini, dopo aver saputo dell’intenzione del Comune di rivolgersi al Consiglio di Stato, hanno pensato di unirsi ad altre associazioni, quelle del coordinamento Salviamo gli alberi. Con il passare dei giorni si sono aggregate tutte quelle realtà che nei mesi scorsi, ma anche negli anni scorsi, hanno contestato le scelte di Palazzo di città o che comunque non condividono il modus operandi del Comune per «la mancata partecipazione». (m.pa.)