E 60 società dell’automotive si mobilitano per la sanità

15 Marzo 2020

SANTA MARIA IMBARO. Il settore Automotive abruzzese si mobilita a sostegno della lotta al Coronavirus.Dopo la decisione dei due player principali, Sevel e Honda, di donare camici, tute e mascherine...

SANTA MARIA IMBARO. Il settore Automotive abruzzese si mobilita a sostegno della lotta al Coronavirus.
Dopo la decisione dei due player principali, Sevel e Honda, di donare camici, tute e mascherine a favore delle strutture sanitarie dell'Abruzzo, tutto il comparto si attiva contro l’emergenza sanitaria.
Nel corso del consiglio d’amministrazione di venerdì scorso, infatti, il cda di Iam – Polo Automotive ha deliberato una erogazione libera e volontaria da parte delle aziende aderenti. Sono oltre 60 i soci del Consorzio, che potranno così dare il loro contributo; il ricavato sarà interamente donato alla Regione Abruzzo per sostenere la lotta al Coronavirus.
«Una decisione unanime e fortemente voluta», ha sottolineato il presidente del Polo Automotive, Giuseppe Ranalli, «per fronteggiare l’emergenza sanitaria che stiamo affrontando». Anche nel corso del cda – che si è svolto in collegamento via skype, proprio per rispettare il decreto ministeriale anti Coronavirus – i componenti hanno ribadito la necessità di rispettare tutte le misure restrittive, a cominciare dalla possibilità di attivare lo smart working, il “lavoro agile” da casa, dove possibile.
«Rispetto alle strutture produttive», si legge in una nota del Polo, «le aziende dell’automotive si sono impegnate a rispettare tutti i protocolli di sicurezza, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori in tutte le situazioni in cui non è possibile fermare la produzione».
Il Polo automotive comprende le industrie dell’auto, le aziende della subfornitura, della componentistica, e l’engineering. L’intera filiera conta circa 30mila addetti, otto miliardi di fatturato e una forte quota dell’export abruzzese. (c.s.)
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