E a Città Sant’Angelo accuse e polemiche

CITTÀ SANT’ANGELO. Fuochi conclusivi anche per la campagna elettorale angolana: nell'ultima settimana hanno tenuto banco le polemiche, con l'amministrazione uscente impegnata a elencare i risultati...
CITTÀ SANT’ANGELO. Fuochi conclusivi anche per la campagna elettorale angolana: nell'ultima settimana hanno tenuto banco le polemiche, con l'amministrazione uscente impegnata a elencare i risultati ottenuti (il sindaco uscente Gabriele Florindi e la lista “Insieme per Città Sant'Angelo” hanno condiviso sui social video dedicati ai cantieri in corso: la nuova scuola Ritucci nel centro storico, il consolidamento della circonvallazione, i lavori sulla bretella di collegamento tra viale Petruzzi e via Moscarola) e il candidato sindaco di “SiAmo Città Sant’Angelo” Matteo Perazzetti che ha bersagliato gli amministratori del Pd, contro i quali ha lavorato in cinque anni di dura opposizione. In particolare a mandarlo su tutte le furie l'uscita di Antonio Melchiorre (candidato come successore di Florindi) che ha criticato il divieto alle sponsorizzazioni da parte delle municipalizzate introdotto nel 2017: l'appunto era rivolto in realtà all'intero consiglio comunale uscente, ma è diventato terreno di scontro perché i consiglieri del gruppo SiAmo hanno sempre considerato quel divieto un successo. «Lui dice che abbiamo bloccato le sponsorizzazioni», rimarca Perazzetti. «Ma non è così: il consiglio comunale non ha fatto nient'altro che dare seguito a quanto segnalato dai tecnici, che chiedevano di vietarle». Perazzetti dunque non ci sta a passare per il nemico delle associazioni e ricorda di aver portato in consiglio la mozione sul divieto per contestare l'uso disinvolto delle sponsorizzazioni.
Anche la lista “Città in Comune”, che si è unita al movimento di centrodestra Azione Politica per le comunali e candida a sindaco l’ex comandante dei carabinieri Arturo D'Addona, ha polemicamente chiesto spiegazioni sulla vendita della Farmacia comunale nonostante i conti in ordine. «Suona strano che Città in Comune abbia dubbi del genere», ricorda l'assessore al bilancio Denia Di Giacomo «anche perché il suo capolista è Roberto Ruggieri, consigliere uscente che ha votato a favore della vendita della Farmacia.
La vendita della Farmacia comunale, infatti, seppure sia stata una decisione sofferta, non ha tolto nulla ai cittadini, che continuano ad avere lo stesso servizio a disposizione, con la stessa scontistica imposta dal mercato e gli stessi dipendenti». Grande attesa per il candidato dei Cinque Stelle Stefano Seracini, che pur polemizzando sulla vendita della Farmacia e sulla necessità di ripristinare un servizio così importante e tra l’altro attivo economicamente, ha impostato la sua campagna elettorale sulla partecipazione dei cittadini e sullo sviluppo delle frazioni.

