E a Farindola fiaccole e rose bianche

Domani alle 15, nel punto della tragedia, la cerimonia in memoria delle 29 vittime
FARINDOLA. «Che giustizia sia fatta». Con questa speranza i familiari delle 29 vittime di Rigopiano si ritroveranno domani a Farindola in occasione dell’anniversario della tragedia che ha scosso l’Italia intera. Era il 18 gennaio del 2017 quando 29 persone persero la vita mentre erano in vacanza nel resort di Farindola o stavano lavorando nell’hotel. E da allora i familiari le ricordano ogni anno con una cerimonia, a Farindola.
Domani l’appuntamento è alle 15. Si comincerà davanti all’obelisco dell’hotel spazzato via dalla valanga. Lì si terrà una fiaccolata statica, senza corteo. Dopo trenta minuti, alle 15.30, è in programma l’alzabandiera, con il silenzio suonato dalla tromba. A seguire la deposizione di fiori e piante dinanzi all’obelisco, con la benedizione affidata a don Luca. Alle 16 è stata programmata una santa messa all’interno del sito (previa autorizzazione). La celebrazione si terrà a distanza di sicurezza. Subito dopo saranno scanditi i nomi dei 29 «angeli di Rigopiano», per farli riecheggiare nell’area in cui hanno perso la vita, e contemporaneamente si potrà udire il rintocco della campana. In ricordo di chi non c’è più saranno posizionate all’interno dell’hotel 29 rose bianche.
Sarà presente il coro di Atri che intonerà “Signore delle cime”, un canto preghiera di ispirazione popolare. I familiari delle vittime, che hanno messo a punto il programma, si stringono, in questo giorno del ricordo, a tutti i farindolesi, «perché uniti dallo stesso dolore».

