E a Firenze pacco bomba contro Casa Pound

L’ordigno esplode davanti a una libreria. Artificiere perde mano e occhio. S’indaga sulla pista anarchica
FIRENZE. Un boato che è parso un tremenda scossa di terremoto. Era invece un ordigno, infilato tra le maglie della saracinesca della libreria Bargello, associazione vicina al movimento di destra Casa Pound, in via Leonardo da Vinci, a Firenze.
La deflagrazione di ieri mattina ha colpito in pieno un artificiere della questura di Firenze che si era appena avvicinato e aveva cominciato ad esaminare la bomba. Rimarrà probabilmente cieco dall’occhio destro, anche se con un intervento durato oltre tre ore i chirurghi sono riusciti a ricostruire il bulbo oculare, e gli è stata amputata la mano sinistra. La prognosi è riservata ma l’agente non è in pericolo di vita. L’attentato, ha precisato la Digos, «è sicuramente di natura politica in relazione all’obiettivo e alle caratteristiche del manufatto». In città sono scattate perquisizioni nell’area anarchica.
Era l’alba del nuovo anno. In giro per la città solo gli ultimi irriducibili dei festeggiamenti della notte di Capodanno. Una pattuglia della Digos, nel suo giro di controllo degli obiettivi sensibili, nell’ambito di un servizio di pattugliamento del territorio che è stato rafforzato dopo gli attentati in Europa di matrice islamica, ha notato un involucro inserito nella serranda della libreria. È stata avvisata la questura e richiesto l’intervento degli artificieri. La zona, come da procedura in questi casi, è stata isolata e chiusa. Il primo ad avvicinarsi all’ordigno è stato un agente di 39 anni, originario del Salernitano, sovrintendente della polizia di Stato in organico alla squadra artificieri della questura di Firenze.
In quel momento, forse proprio perché attivato da un timer, l’ordigno è esploso. I frammenti della bomba, che pare contenesse anche elementi metallici, sono stati scagliati a metri di distanza. Nel quartiere, appena fuori dal centro storico, molti hanno sentito il rumore assordante, nel silenzio del mattino, poco dopo le 5,30. Immediati i soccorsi al poliziotto. Per ore, agenti della Digos e della polizia scientifica hanno lavorato sul posto. L’ordigno, di tipo artigianale aveva appunto il timer ed era stato infilato tra le maglie della serranda del negozio in modo da ottenere il massimo effetto della deflagrazione. Unanime la condanna del mondo politico.

