E a Ovindoli lo slittino per i bambini tra mucchi di neve artificiale
Il patron della Monte Magnola impianti, Giancarlo Bartolotti, imprenditore emiliano di Ravenna, che ha investito da decenni nel territorio montano abruzzese, si è affidato ai suoi ricordi di gioventù...
Il patron della Monte Magnola impianti, Giancarlo Bartolotti, imprenditore emiliano di Ravenna, che ha investito da decenni nel territorio montano abruzzese, si è affidato ai suoi ricordi di gioventù e così ha fatto collocare in quota, alla base della seggiovia Anfiteatro dei mucchi di neve – inizialmente erano circa quaranta, ora si sono dimezzati a causa delle temperature troppo alte – da utilizzare per l’eventuale apertura di qualche pista.
«Non è stato possibile, almeno finora», spiega il patron, «e così quella neve artificiale viene utilizzata ogni giorno da un centinaio di bambini che utilizza lo slittino e trascorre qualche ora sulle piste». Da Ovindoli a Roccaraso si cerca di ovviare all’assenza di neve fresca con attività alternative, ma non si dispera di ricevere buone notizie dal meteo. «Si presume che tra il 6, il 7 e l’8 gennaio arrivi un’ondata di freddo con neve», continua Bartolotti, «mentre una seconda ondata è prevista tra il 14 e il 16. Sono previsioni in calendario. Speriamo che vengano confermate».
A soffrire in tutto l’Abruzzo è anche l’indotto, considerando che molti alberghi hanno ricevuto disdette da sciatori che attendono le nevicate prima di arrivare in Abruzzo da ogni zona dell’Italia centrale, e non solo.
«Non è stato possibile, almeno finora», spiega il patron, «e così quella neve artificiale viene utilizzata ogni giorno da un centinaio di bambini che utilizza lo slittino e trascorre qualche ora sulle piste». Da Ovindoli a Roccaraso si cerca di ovviare all’assenza di neve fresca con attività alternative, ma non si dispera di ricevere buone notizie dal meteo. «Si presume che tra il 6, il 7 e l’8 gennaio arrivi un’ondata di freddo con neve», continua Bartolotti, «mentre una seconda ondata è prevista tra il 14 e il 16. Sono previsioni in calendario. Speriamo che vengano confermate».
A soffrire in tutto l’Abruzzo è anche l’indotto, considerando che molti alberghi hanno ricevuto disdette da sciatori che attendono le nevicate prima di arrivare in Abruzzo da ogni zona dell’Italia centrale, e non solo.

