E a Pescosansonesco c’è il pienone

Al Beato Nunzio Sulprizio folla da tutta la Val Pescara per ottenere l’indulgenza
PESCOSANSONESCO. Ad attenderlo una folla grande di pellegrini arrivati da tutti i centri del circondario. E lui, l’arcivescovo Tommaso Valentinetti, alle 11 è stato puntale nell'incontrali nel piazzale della chiesa del Beato Nunzio Sulprizio, sotto il segno dell’ apertura all’accoglienza.
Introdotte le prime preghiere si è incamminato, seguito dal lungo corteo dei sacerdoti, diaconi e chierici della Forania, a schiudere il portone della cattedrale e ad avviare così il rito del Giubileo voluto da Papa Francesco.
Varcare la soglia di ingresso, per i fedeli è stato il primo atto per lucrare l’indulgenza plenaria dispensata dalla chiesa per questa occasione, l'inizio di un percorso che dovrà essere completato con la confessione, la comunione, la recita di convinte preghiere dedicate al Papa per realizzare quell’incontro con il Signore, con il Volto di Gesù che assicura la comprensione, il perdono, la misericordia, la fratellanza. Valori che il vescovo durante l’omelia ha richiamato uno per uno indicandone le connessioni con la pratica dell’onestà e dell’umiltà in consonanza anche con il Vangelo del giorno.
«Il Giubileo», ha detto monsignor Valentinetti, «non è solo un momento di riflessione e di preghiera, ma ci fornisce l’opportunità della conversione, del cambiamento personale radicale e di riflesso di quello sociale, nei rapporti con l’altro e con la comunità. Chi ha potere non lo usi per la sopraffazione dell’altro, chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha».
Parole che hanno raggiunto al cuore le centinaia di fedeli che la stessa cattedrale del Nunzio non è riuscita a contenere. L’arcivescovo Valentinetti ha anche annunciato l’imminente conclusione dell’iter di santificazione del Beato Nunzio che eleverà a maggiore dignità il paese e la sua cattedrale e, soprattutto, la causa per la quale il giovane Nunzio è oggi arrivato agli onori di questi altari: il lavoro e la dignità umana, valori che si fondano con i principi stessi del Giubileo.
Il piccolo centro è stato preparato nei servizi di accoglienza e il sindaco Nunzio Di Donato ha fatto gli onori di casa ai colleghi, al vice prefetto Leonardo Bianco, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, il capitano dei carabinieri Alessandro Albano e della Forestale, Piero Di Fabrizio. Presenti anche la polizia provinciale e municipale, la Croce Rossa, i servizi assistenza di volontariato e della Protezione civile.
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