E a scuola si torna a fare l’Erasmus

26 Novembre 2021

I ragazzi di cinque Paesi ospiti dell’istituto comprensivo Pescara 7

PESCARA. “Cybersecurity School”. È la sicurezza in rete il tema del progetto di scambio culturale tra gli studenti dell'istituto Pescara 7 e i ragazzi provenienti da cinque paesi stranieri, Spagna, Ungheria, Polonia, Turchia e Romania, ospiti fino a oggi del comprensivo guidato dalla dirigente Rossella Di Donato. L’iniziativa, che rientra nel progetto Erasmus plus, ha visto gli studenti impegnati in laboratori, conferenze, visite nei musei del territorio e attività pratiche. Dopo l'inaugurazione, lunedì con cerimonia nella sala consiliare di Pescara, nei giorni scorsi i ragazzi sono stati in visita al campus universitario di Chieti e hanno partecipato a una lezione del professor Sergio Di Sano sull’iperconnessione in inglese e poi visita al museo delle Scienze. «Ricominciare anche questi progetti in presenza è un segnale di ripresa», evidenzia la dirigente Di Donato. «Stiamo vedendo un grande entusiasmo e una spiccata motivazione da parte delle classi, ma anche una bella partecipazione da parte dei genitori. Posto che si deve lavorare per la sicurezza in rete, bisogna anche educare e formare a un uso consapevole della rete, usandone le innumerevoli risorse. La lingua del progetto è l’inglese, quindi queste attività permettono di implementare anche l’uso della lingua in un contesto reale». Dopo il convegno all’Aurum Cybersecurity Schools: Digital Learning e la visita al il museo delle Genti d'Abruzzo, ieri c’è stata la visita a Sulmona del museo del confetto e della città. Oggi la cerimonia di chiusura. (m.pa.)
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