E a Spoltore l’assessore Rullo si dimette

26 Agosto 2023

La delegata alla Cultura lascia per motivi personali. L’opposizione: «La maggioranza scricchiola»

SPOLTORE. Mentre i tre Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore continuano a lavorare per la nascita della Nuova Pescara, l’assessore alla Cultura e al Patrimonio Roberta Rullo lascia l’amministrazione di Spoltore e si dimette. Lo fa per «motivi personali», come scrive in una lettera inviata al sindaco Chiara Trulli, al presidente del Consiglio Lucio Matricciani, al segretario comunale Stefania Coviello, alla giunta e ai consiglieri. Un addio, quello della Rullo, che ha subito scatenato le polemiche dell’opposizione che si dice «sconcertata» per questa decisione in quanto mostra «una maggioranza che scricchiola ed arranca su più fronti e lo stato della città lo certifica», commentano i consiglieri Agnese Ranghelli, Marco Della Torre, Stelvio D’Ettorre e Pierpaolo Pace. «Smentisco che ci siano problemi di questo genere», commenta Rullo, «e non è vero che la maggioranza scricchiola», prosegue senza però voler rispondere all’opposizione. «Il mio rapporto è ottimo con tutti e non è stata una scelta a cuor leggero», aggiunge spiegando di aver «avviato una riflessione con il sindaco, la giunta e il segretario comunale» che poi ha portato alle dimissioni. L’ormai ex assessore ricorda nella lettera che la sua «meravigliosa esperienza di amministratore» è cominciata nel 2017 e in questi anni si è impegnata «con tutto il cuore, con la mente, con volontà e determinazione». Oggi vuole ringraziare «tutte le risorse umane» che hanno collaborato con lei e anche gli operatori della società Spoltore Servizi. «Un plauso», poi, va alle associazioni del territorio. È un «pensiero grato», invece, quello che rivolge a tutti gli amministratori, passati e attuali, «per il cammino percorso insieme».
Dai banchi dell’opposizione la riflessione che ne scaturisce è di «preoccupazione» perché, «al di là delle dinamiche interne alla maggioranza», bisogna pensare «ai risvolti che si riflettono sulla nostra comunità in un momento delicato politicamente, soprattutto in previsione della prossima fusione e della nuova Pescara». E il giudizio della minoranza è quello di «un’amministrazione che non ha progetti né visioni comuni, mentre la città resta immobile su diversi fronti». (f.bu.)