E adesso si litiga anche per il nuovo canile

17 Ottobre 2022

Pescara e Spoltore ai ferri corti per la decisione di Masci di costruire una struttura a Santa Teresa

PESCARA. Spoltore e Pescara, due dei tre Comuni che dovranno fondersi per dare vita al progetto della Nuova Pescara, stanno litigando da giorni per uno dei tanti servizi che i due territori dovranno avere in Comune per il futuro: il nuovo canile municipale. Certo, non sembra un buon inizio per avviare la fusione.
Il progetto presentato e approvato dal consiglio di Pescara, diverso da quello illustrato in passato, prevede che il nuovo rifugio per animali venga realizzato a Santa Teresa di Spoltore, in un terreno ceduto in comodato gratuito da un privato, Daniele Elow Kihlgren, al Comune di Pescara. Ma Spoltore contesta questa scelta dell’area e ricorda che gli accordi raggiunti in passato dai due Comuni prevedevano la costruzione di un nuovo canile nelle vicinanze di Caprara. Da qui il duro botta e risposta dei giorni scorsi tra il sindaco di Spoltore Chiara Trulli e l’assessore alla tutela del mondo animale di Pescara Nicoletta Di Nisio. Ieri la lite è proseguita tra l’assessore e il presidente del consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani.
A cominciare è stato quest’ultimo. «Mi preme ribadire che gli amministratori di Spoltore hanno saputo della localizzazione dei terreni di un privato solo a giochi fatti», ha detto, «il sindaco Carlo Masci dice di aver interloquito negli ultimi due anni con l’ex sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, ma questo non ha mai riferito al consiglio di questo progetto. È chiaro, quindi, che non poteva considerare la questione già definita. Gli accordi di Pescara erano completamente diversi: a Caprara avremmo avuto spazio anche per un rifugio per cani, un gattile e un cimitero per animali. Ho invitato per questo Pescara ad annullare in autotutela le ultime due delibere sul canile. Siamo più che disponibili a realizzarlo a Caprara, altrimenti chiederemo l’intervento del Tar».
Pronta la replica di Di Nisio. «Dispiacciono profondamente queste dichiarazioni e reazioni», ha affermato l’assessore, «a volte veramente scomposte. Il terreno di Caprara è stato scartato perché non adeguato per realizzare un rifugio per animali. Il comportamento di chiusura è incomprensibile e ingiustificato. Un contrasto a un’iniziativa che possa migliorare le condizioni di vita dei cani non è giustificato se non, ma spero di sbagliare, da banali motivi politici».
Sulla questione sono intervenuti anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pescara. «Quella che doveva essere una soluzione definitiva al problema canile», ha commentato il vice capogruppo Paolo Sola, «è stata smontata in consiglio comunale, dove è emerso non solo che il Comune di Spoltore non sia stato coinvolto nella decisione, ma che ci sono degli impedimenti di natura urbanistica che rendono la realizzazione del progetto molto complessa».(a.ben.)