E alle 17,30 c’è il vertice delle opposizioni

11 Agosto 2023

Nessuna defezione, ci saranno anche Azione e Italia Viva. Si punta sui nomi di Costantini e D’Amico

PESCARA. Il tavolo programmatico della coalizione che sfiderà il centrodestra alle regionali del 2024 è fissato per oggi, alle 17,30, a Pescara. E, come assicurano dal Pd, non sarà un’ultima cena.
Il progetto di campo largo, ribattezzato Abruzzo Insieme, sembra piacere alle differenti anime che lo formeranno. E la conferma arriva dal fatto che oggi, nella riunione che si svolgerà al terzo piano del palazzo pescarese della Regione, in piazza Unione, ci saranno tutti gli attori politici che puntano a prendere il posto del centrodestra. All’appello risponderanno presenti il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle, le anime che compongono la galassia della sinistra, i civici e soprattutto Azione di Calenda e Italia Viva di Renzi, con i rispettivi coordinatori regionali Giulio Cesare Sottanelli e Camillo D’Alessandro che ha annunciato l’intenzione di federarsi con +Europa e il Psi anche per smussare certi spigoli collegati ai veti che i Cinquestelle hanno verso il simbolo dei renziani. Ma la posta in gioco alle 17,30 è troppo alta per subìre intoppi. Due gli obiettivi principali. Il primo è quello di aggregare partiti e civici, seguendo il modello Teramo che è risultato vincente, per trasformare la regione Abruzzo in un laboratorio politico con valenza nazionale. E non è poco. Il secondo obiettivo è di presentarsi al voto di marzo del 2024 sfidando realmente alla pari gli avversari del centrodestra che ricandidano il governatore uscente, Marco Marsilio, targato Fratelli D’Italia e molto vicino a Giorgia Meloni. Dal punto di vista politico, quindi, una eventuale vittoria di Abruzzo Insieme contro una coalizione guidata da un fedelissimo della premier, assumerebbe una valenza glocal. Ma c’è anche un terzo motivo, ed è che l’alternativa, dettata da veti o preconcetti, sarà certamente una scelta perdente. Non si parlerà esplicitamente di nomi, questa sera a Pescara, ma negli ambienti dem ne circolano un paio ormai da giorni da presentare al vaglio degli alleati, quando sarà maturo il tempo di convocare il tavolo politico. Per ora, tra i due nomi, il più gettonato è quello di Carlo Costantini, l’ideatore iniziale della Grande Pescara, inquadrato in Azione di Calenda. E il secondo, che pare gradito alla sinistra, è l’ex rettore e raffinato economista, Luciano D’Amico. (l.c.)
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