E anche nelle scuole c’è chi preferisce il test

Ma i dirigenti scolastici degli istituti superiori assicurano: «Verifiche quotidiane, nessun problema»
PESCARA. Due collaboratori scolastici al classico d'Annunzio sospesi dal 5 settembre perché senza Green pass, i cui posti sono già stati riassegnati. Nessun caso negli altri nove istituti superiori di Pescara. Il mondo della scuola è stato uno dei primi a vedere l'introduzione obbligatoria della certificazione verde tra i dipendenti. Dal 1° settembre, i dirigenti sono alle prese con la verifica del Green pass del proprio personale, docente e non. Un controllo reso più agevole dalla piattaforma del ministero dell'Istruzione che consente di verificare il possesso della certificazione di avvenuto vaccino o tampone. Un meccanismo ormai rodato, sebbene in alcuni casi si sia optato per il doppio controllo, anche con la app Verifica C19 all'ingresso, a campione o per quei docenti non titolari di cattedra che non appaiono negli elenchi . «A parte i due casi di personale Ata», ricorda Antonella Sanvitale, dirigente del classico (120 insegnanti e una ventina di collaboratori), «non ci sono stati altri casi». Nessuna criticità allo scientifico Da Vinci, dove quest’anno è reggente la stessa Sanvitale. Qui si contano 150 tra docenti e non. «Abbiamo cinque persone che si mettono in regola con i tamponi», afferma Maria Antonella Ascani dirigente della Di Marzio Michetti, 160 persone tra docenti e Ata. «La verifica su sistema Sidi snellisce di molto l’attività». Tutti presenti all’Aterno Manthoné guidata da Michela Terrigni. «Poiché la nostra scuola con i corsi diurni, serali e in carcere ha una situazione variegata, abbiamo organizzato controlli per fasce orarie. Per i docenti che fanno le lezioni in carcere il controllo è doppio, con piattaforma e nella struttura». «I 4-5 casi sprovvisti di Green pass», sottolinea Alessandra Di Pietro, preside dell'Alberghiero (260 insegnanti e circa 95 Ata), «hanno un regolare certificato di esenzione». Doppio controllo al Marconi, con la dirigente Giovanna Ferrante. «Tutti hanno il Green pass, che verifichiamo sia attraverso la piattaforma del ministero che con controllo manuale in ogni plesso». In regola anche il personale del MiBe, più di 200 docenti e 35 Ata. «Finora non ho avuto alcuna assenza ingiustificata», dice la preside Raffaella Cocco. «Tutti in servizio», assicura Carlo Cappello, preside dello scientifico Galilei, 130 docenti. «I controlli avvengono regolarmente con la piattaforma, mentre lì dove ci sono nomine di supplenti temporanei provvediamo manualmente». Nessuna sospensione tra gli oltre 200 dipendenti del Volta, guidato da Maria Pia Lentinio. «Non tutti sono vaccinati, ma tutti sono dotati di green pass», specifica il preside Carlo Di Michele, del Tito Acerbo, 210 tra prof e collaboratori. «I primi giorni c'è stato qualche inconveniente, risolto in un paio di giorni».

