E arrivano i soldi per la Film commission

L’AQUILA. Antonio Di Marco e Pierpaolo Pietrucci, quindi il Pd, attaccano la maggioranza di centrodestra sulla Fondazione Abruzzo Film commission: «Marco Marsilio l’ha presentata in campagna...
L’AQUILA. Antonio Di Marco e Pierpaolo Pietrucci, quindi il Pd, attaccano la maggioranza di centrodestra sulla Fondazione Abruzzo Film commission: «Marco Marsilio l’ha presentata in campagna elettorale», affermano i due consiglieri regionali, «ma non l’ha mai attivata. È un organismo senza potere, né fondi». Per i due dem quindi è «un altro grande bluff firmato Marsilio e centrodestra: la Fondazione Abruzzo Film commission, destinata allo sviluppo della cultura regionale, non è stata mai attivata da chi governa, nonostante la presentazione in pompa magna fatta alla vigilia del voto regionale. È ferma e mai dotata delle risorse per agire, tanto che il famoso logo della Regione comparso nel film di Riccardo Milani, “Un mondo a parte”», rimarcano, «è stato una gentile concessione del regista, non un sostegno promozionale all’Abruzzo attraverso il cinema».
«Questo è l’imbarazzante stato dell’arte emerso due giorni fa dai lavori della Commissione regionale congiunta dedicata all’argomento, su cui chiederemo subito iniziative all’esecutivo per attivare al più presto uno strumento pronto, che può creare economia e lavoro».
Ma all’annuncio dei due consiglieri regionali dem ribatte il capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, che definisce la polemica sollevata dal centrosinistra «un falso problema creato ad arte a pochi giorni dal Consiglio regionale, fissato per il 26 giugno prossimo, quando approveremo il progetto di legge 10 che, all’articolo 5, dota di fondi l’Abruzzo Film commission». E aggiunge che: «era impossibile deciderlo il 28 dicembre 2023, cioè alla fine dell’anno, in fase di approvazione del Bilancio di previsione».
Del resto, gli stessi Di Marco e Pietrucci ieri hanno affermato che il fondo di gestione iniziale di appena 50mila euro sarà integrato con 350mila euro per il 2024, a cui va aggiunto un ulteriore stanziamento di 600mila euro con decorrenza dal 2025 “per ciascuna annualità successiva”. (l.c.)
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