E Atri resta senza metano e acqua

Oggi scuole chiuse, cisterne per rifornire l’ospedale San Liberatore
PINETO. Dopo lo scoppio del gasdotto tutto il territorio di Atri è rimasto senza metano. Il sindaco Gabriele Astolfi ha dichiarato: «Ieri mattina ci hanno contattato i tecnici e ci hanno avvisato che stavano operando per la riparazione della linea, non ci hanno però assicurato sulla tempistica. Abbiamo subito inserito la notizia sul sito istituzionale del Comune per avvisare la popolazione del disservizio. Precauzionalmente abbiamo chiuso le scuole di ogni ordine e grado per domani (oggi ndc) al fine di poter controllare anche gli impianti di riscaldamento dei vari plessi che a causa del distacco improvviso della fornitura potrebbero andare in blocco e non essere efficienti per lunedì». Per l’assenza di gas, numerose sono state le difficoltà registrate dai residenti costretti a fronteggiare anche la carenza d’acqua. Un cittadino dice: «Manca anche l’acqua, siamo senza riscaldamento da ore e non sappiamo quando tempo ancora occorrerà per il ripristino della linea». Ieri il dirigente sanitario dell’ospedale San Liberatore (in sinergia con il Comune) ha provveduto a far arrivare precauzionalmente delle cisterne di gas per evitare interruzioni del riscaldamento all’interno della struttura.
Un altro problema ad Atri ieri è arrivato dallo scarso approvvigionamento idrico. Infatti l’Aca , l’azienda acquedottistica pescarese, ha informato di un guasto sulla condotta del Tavo, che ha di fatto generato la mancanza di acqua in diversi quartieri cittadini: Collotti, San Giacomo, S.Lucia, Fontanelle e alcune zone del centro storico. Il problema ha interessato anche Silvi Paese. Ad Atri i problemi non sono finiti qui. Ieri si è registrato anche un black-out elettrico nelle zone di Colle Cavalieri, contrada Cona , contrada Montagnola. Il ripristino delle varie forniture è avvenuta a singhiozzo durante la serata.
Una donna di Villa Bozza dice: «Abitiamo in campagna e non abbiamo nè serbatoio dell’acqua nè serbatoio del gas. E’ sembrato di essere tornati indietro di cento anni considerando che in alcuni momenti è mancata anche la luce».
Sullo scoppio del gasdotto a Pineto non si sono verificati disservizi sulle linee del gas poiché la fornitura è stata convogliata sulle valvole dell’impianto del gasdotto di Scerne di Pineto. Sull’accaduto di ieri il primo cittadino Robert Verrocchio, arrivato sul luogo ha dichiarato: «Poteva essere una tragedia, fortuna ha voluto che i soccorsi sono stati tempestivi così come anche l’arrivo dei vigili del fuoco, del personale sanitario e delle forze dell’ordine a cui va il mio ringraziamento. Purtroppo i cittadini in questi giorni si sono molto spaventati per la situazione del maltempo e lo scoppio del gasdotto è stato un altro fatto che ci ha scosso tutti».(d.f.)
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