E Azione Politica va allo strappo «Passiamo con l’opposizione»

9 Marzo 2019

PESCARA. «Azione Politica è fuori dalla maggioranza di centrodestra». Questa frase non arriva come un fulmine a ciel sereno ma era nell’aria dopo la conferenza stampa di Gianluca Zelli che ha...

PESCARA. «Azione Politica è fuori dalla maggioranza di centrodestra». Questa frase non arriva come un fulmine a ciel sereno ma era nell’aria dopo la conferenza stampa di Gianluca Zelli che ha definito un’imboscata quella che Marco Marsilio e gli ormai ex alleati del centrodestra gli hanno teso escludendo dalla nuova giunta Azione politica. Ma ieri mattina la decisione di ufficializzare il passaggio dall’altra parte della barricata dove, in teoria, potremmo trovare anche Marianna Scoccia, eletta con l’Udc, oltre ai tredici consiglieri della minoranza, è stata presa dal coordinamento regionale del movimento civico. Alla riunione erano presenti il commissario di Azione Politica, Angelo D’Ottavio, subentrato dopo le dimissioni al veleno di Zelli, e i responsabili dell’Aquila, Pierluigi Panunzi, Pescara, Roberto Ruggieri, Chieti, Tonino Marcello, Teramo, Tony Lattanzi, oltre che i fondatori Giuseppe Paternó e Luca Maccione.
A far traboccare il vaso è stato per la seconda volta Marco Marsilio, affermano gli esponenti di AzP. «La precisazione si rende necessaria alla luce delle dichiarazioni rese dal presidente della Regione, circa l’assegnazione di ruoli chiave per AzP in seno al consiglio abruzzese. Si specifica che nessun contatto, in queste ore, è avvenuto tra coordinamento e presidente o partiti di maggioranza e che nessuno, oltre il coordinamento, può esprimere l’indirizzo del movimento. L’incontro di oggi», continua la nota, «è stata l’occasione per definire le linee guida dell’assemblea programmatica regionale. Infine, il coordinamento ha avviato le valutazioni sulle prossime elezioni amministrative e provinciali, delegando ai rispettivi coordinamenti territoriali». Lo strappo porterebbe il peso della maggioranza da 18 a 17, anzi a 16 con la Scoccia. Cioè un solo consigliere di differenza con la parte avversaria. Ma la sicurezza che Marsilio ostenta fa ipotizzare anche un altro colpo di scena. Chi può negare, con assoluta certezza, il passaggio di Santangelo con Fratelli d’Italia che condannerebbe Azione politica a sparire del tutto il Regione?
Per questo motivo ieri mattina è stata chiesta al consigliere eletto all’Aquila una dichiarazione di voto da esprimere entro martedì 12, giorno del primo consiglio regionale. (l.c.)