E Belgrado schiera l’esercito sui confini
Ora il Kosovo torna a prendere le sembianze di una bomba ad orologeria. Questo, mentre nel paese balcanico ci sono i militari italiani – e abruzzesi – a mantenere l’ordine nell’ambito della Kfor...
Ora il Kosovo torna a prendere le sembianze di una bomba ad orologeria. Questo, mentre nel paese balcanico ci sono i militari italiani – e abruzzesi – a mantenere l’ordine nell’ambito della Kfor della Nato. Dopo aver annunciato lo di massima allerta dell’esercito serbo, ieri sera il presidente Aleksandar Vucic ha confermato l’invio di truppe al confine col Kosovo. «Abbiamo dislocato le nostre forze laddove riteniamo che sia necessario. Le andremo a visitare questa notte. Non tollereremo violenze etniche contro il popolo serbo», ha detto il presidente in un intervento trasmesso in diretta dalla tv pubblica serba Rts. La Serbia contesta le elezioni locali che hanno portato all’elezione di sindaci di origini albanesi nelle quattro città principali del nord del Kosovo. Il comandante della missione Kfor, il generale italiano Angelo Michele Ristuccia, ha assicurato che il contingente Nato resta «imparziale».

