E c’è l’ultimatum per corso Vittorio

Esercenti sul piede di guerra, domani protesta in consiglio: ruspe dopo Ferragosto
PESCARA. Le associazioni dei commercianti restano sul piede di guerra per i lavori in corso Vittorio Emanuele, in programma dal 24 luglio al 30 agosto. Gli esercenti hanno chiesto di rinviare l’apertura del cantiere a dopo Ferragosto per non interferire con i saldi estivi, ma l’amministrazione comunale, dopo un primo rinvio dal 19 giugno al 24 luglio, non ha più fatto sapere nulla. Per questo, gli esercenti hanno minacciato serrate e manifestazioni di protesta. Si sa soltanto che i tecnici dell’ente stanno studiando l’ipotesi di rinviare ancora la partenza mettendo a punto un percorso alternativo.
Ma le associazioni di categoria si sono stancate di aspettare e domani pomeriggio, in occasione della seduta straordinaria del consiglio comunale sulla questione del dirigente ai Lavori pubblici dell’ente Fabrizio Trisi, arrestato nell’ambito dell’inchiesta su presunte mazzette e droga, lanceranno una sorta di ultimatum al sindaco Carlo Masci. «Dall’amministrazione comunale non abbiamo avuto più risposte», ha detto ieri il direttore provinciale della Cna Luciano Di Lorito, «un nostro delegato interverrà in consiglio comunale per ribadire, a distanza di 9 giorni dall’ultimo avvertimento, la nostra netta chiusura in merito alla possibilità di un compromesso sull’avvio dei lavori in corso Vittorio prima di Ferragosto». «In quell’occasione», ha avvertito Di Lorito, «reitereremo le nostre richieste e se non dovessero arrivare delle risposte faremo le nostre valutazioni e decideremo riguardo alla protesta». Una sorta di ultimatum al Comune, dunque. «Non capisco perché sia così difficile rimandare i lavori», ha affermato il direttore della Cna, «stiamo parlando di sole 4-5 settimane di intervento, non di ristrutturare il Colosseo. Non credo che, se il cantiere dovesse coincidere con la prima settimana di scuola, possa comportare dei grossi problemi».
«Abbiamo anche proposto al Comune una viabilità alternativa durante i lavori», ha fatto presente Di Lorito, «un percorso alternativo che, secondo noi, può funzionare. Almeno lo valutassero». La proposta prevede una viabilità ad anello, ossia il senso unico su via Ferrari in direzione nord-sud e in via Bassani e Pavone in direzione sud-nord. «Questo potrebbe risolvere il problema della viabilità durante i lavori nella prima settimana di riapertura delle scuole», ha concluso Di Lorito. (a.ben.)

