E Cardelli: «Se i locali chiuderanno, chi gestirà quelle attività?»
«Il coprifuoco a mezzanotte è esagerato. Sbaraccare tutto a quell’ora è troppo. Nel rispetto dei residenti, per quanto posso, combatterò». Stefano Cardelli non è soltanto un imprenditore della movida...
«Il coprifuoco a mezzanotte è esagerato. Sbaraccare tutto a quell’ora è troppo. Nel rispetto dei residenti, per quanto posso, combatterò». Stefano Cardelli non è soltanto un imprenditore della movida con il suo Nettuno sulla riviera: è anche il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, il primo partito della coalizione di centrodestra che governa il Comune di Pescara. «Sto preparando un memorandum sul caso di piazza Muzii», dice Cardelli, «l’idea di dare nuova vita a quella zona è partita proprio da me, all’epoca assessore al Commercio, dopo una visita alla Boqueria, il mercato di Barcellona. Secondo il nostro progetto del 2010, il mercato doveva essere il perno del centro commerciale naturale: per questo, feci un regolamento approvato in consiglio comunale senza neanche un voto contrario per calmierare la liberalizzazione. Quel regolamento», dice Cardelli, «prevedeva paletti come la valorizzazione dei prodotti tipici, i menu in doppia lingua, l’installazione delle telecamere. Volevamo creare un punto di riferimento diurno e serale, non parlavamo di notte né di musica. In seguito», dice Cardelli, «le chiusure alle 4 del 2016, 2017 e 2018 hanno portato al caos e quindi agli esposti e alle denunce con l’intervento delle autorità». Secondo Cardelli, «da allora le cose sono cambiate tanto: non c’è più il trambusto del passato ed è giusto assicurare a tante piccole attività di ristorazione di continuare a lavorare. Anche perché», prosegue, «queste attività stimolano un indotto importante». E Cardelli solleva un rischio: «Se le attività attuali dovessero andarsene, chi arriverebbe in piazza Muzii? I residenti dovrebbero chiederselo».

