«E chi parla di tesoretto fa satira politica»

3 Ottobre 2014

Il sindaco replica a M5S e centrodestra: con i soldi del ministero non potevamo evitare l’aumento delle tasse

PESCARA. «L’inatteso rimborso del Ministero per le partite arretrate dell’Imu è servito a incidere sul disavanzo tecnico che abbiamo dovuto ripianare entro l’anno in corso e ad evitare il differimento di alcune spese che avrebbero determinato un’ulteriore zavorra sul bilancio 2015. Chi dice che con questi soldi avremmo potuto evitare l’aumento della tassazione, non ha la minima idea di contabilità pubblica o forse fa satira politica».

Con queste parole il sindaco Marco Alessandrini liquida la polemica sull’utilizzo del tesoretto statale da 2 milioni e 112 mila euro, risultato dell’esenzione Imu dei fabbricati rurali a uso strumentale.

Il primo cittadino non ha digerito le critiche piovute dai partiti di centrodestra e del Movimento 5 Stelle, che in una conferenza stampa hanno chiesto le dimissioni dell’assessore al Bilancio, Bruna Sammassimo, e del presidente della commissione Finanze Giuseppe Bruno. Le opposizioni hanno contestato «la scoperta tardiva del finanziamento» ipotizzando un comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze datato 19 settembre, prima dell’approvazione del raddoppio dell’addizionale Irpef. L’ipotesi è che quelle somme sarebbero potute servire ad evitare un’ulteriore stangata per i contribuenti anziché coprire il buco in bilancio.

«Il rimborso delle partite arretrate dell’Imu», ha spiegato il sindaco, «è stato scoperto fortuitamente dal dirigente Andrea Ruggeri soltanto domenica scorsa, la sera prima dell’inizio della seduta sul bilancio. Il dirigente ha notato un comunicato sul sito internet del ministero dell’Interno che anticipa i contenuti di un decreto che dovrà essere emanato dal Mef. Non abbiamo ricevuto nessun atto ufficiale, come invece sostiene la minoranza. E’ stata la dedizione al lavoro e l’abnegazione di Ruggeri che, alle 19 di domenica, era ancora al lavoro a farci scoprire che Pescara è stata inserita nell’elenco delle città beneficiarie del rimborso in seguito a una decisione della conferenza Stato-Regione».

«Il rimborso», rimarca l’assessore Sammassimo, «è servito a rimpinguare alcuni capitoli di spesa del bilancio di previsione che eravamo stati costretti ad azzerare per colpa del disequilibrio economico-finanziario, permettendoci di affrontare una situazione meno critica. Il nostro comportamento è sempre stato improntato alla massima trasparenza e correttezza e il solo sentire di essere artefici di possibili truffe ai danni della città è un’accusa gravissima e ingiustificata».

(y.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA