E con i libri la fusione è già realtà

Ecco “Le Novelle della Nuova Pescara”: una base culturale per i tre Comuni
PESCARA. Mentre la politica continua a discutere della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore per dar vita ad un’unica città, il comune di Pescara lancia il progetto “Le Novelle della Nuova Pescara” ispirandosi, per il nome di questa iniziativa, agli scritti di Gabriele d’Annunzio. Il progetto è stato proposto per partecipare al bando “Città che legge” del Centro per il libro e la lettura (Cepell), rivolto ai Comuni che si impegnano a promuovere la lettura. Non è la prima volta che Pescara si fa avanti, avendo già presentato la propria candidatura nel 2021, quando si è classificata al quarto posto con lo stesso progetto, incardinato proprio sulla nascita di una nuova realtà, in Abruzzo, sulla scia di un referendum.
L’iniziativa, si legge nella delibera portata in giunta dall’assessore Maria Rita Carota, oltre a «perseguire la promozione della lettura» si propone «l’obiettivo di cominciare a creare una base culturale comune per il progetto metropolitano (un unicum nel suo genere) della Grande Pescara: un’unica città ed un unico assetto amministrativo, politico, culturale e sociale. Questo percorso dalle altissime potenzialità ma non privo di ostacoli e necessità, può essere sostenuto e favorito da una adeguata struttura culturale in grado di integrare i diversi territori tra loro e le culture ivi presenti». L’ambizione è di «provare ad essere un tassello importante di questa risignificazione culturale, utilizzando la promozione del libro e della lettura come strumento vivo e attivo di rielaborazione delle storie cittadine della nuova, futura, città metropolitana». Per il Comune il progetto «ha dimostrato la sua validità e risulta ancora funzionale alla creazione di una base culturale comune per il progetto metropolitano della Grande Pescara», qualunque sia il nome della città che andrà a nascere. E quindi la giunta ha deciso di «ripresentare» la candidatura in occasione del nuovo bando, «apportando le necessarie modifiche e integrazioni». Ci lavorerà un gruppo di co-progettazione (con l’associazione Movimentazioni). In caso di ammissione a contributo (è stato chiesto un finanziamento di 70mila euro) il Comune si è impegnato a un co-finanziamento di 20mila euro.

