E contro l’influenza pronti 70mila vaccini

Partita la campagna Asl. La direttrice Soldato: dosi distribuite ai medici di famiglia e alle farmacie
PESCARA. Con l’abbassamento repentino delle temperature è iniziata anche la comparsa improvvisa di febbre alta, accompagnata da brividi, dolori muscolari e articolari e quella fastidiosa sensazione di “ossa rotte” preludio dell’influenza stagionale. I medici di famiglia e le farmacie che hanno aderito alla convenzione regionale sono pronte da metà ottobre per la somministrazione dei vaccini, considerati dal ministero della Salute il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze. La campagna andrà avanti almeno fino a gennaio 2024.
Sono 70mila le dosi di vaccino antinfluenzale acquistate dalla Asl di Pescara per la stagione 2023-2024, distribuite a medici di base, pediatri di libera scelta e farmacie aderenti. «Al momento la prima consegna è questa, ma possiamo acquistare altri quantitativi se ci dovesse essere la necessità», sottolinea Graziella Soldato, direttrice dell’unità operativa complessa di Epidemiologia e sanità pubblica all’ospedale civile. «La campagna vaccinale è iniziata da metà ottobre, anche se le alte temperature ci hanno indotto a non pensarci», prosegue la dottoressa, «è iniziata la sorveglianza sia delle sindromi influenzali e sia dei virus respiratori che stanno circolando. L’anno scorso è esplosa la “tripla endemia” cioè la circolazione contemporanea di virus respiratorio sinciziale, influenza e Sars-Cov2. Quest’anno ci aspettiamo una situazione analoga, con intensità e andamento variabili. Per quanto riguarda i vaccini, oltre all’antinfluenzale i medici di base stanno effettuando anche la profilassi anti Covid e pneumococcica».
Il ministero della Salute ha ribadito che non ci sono controindicazioni alla somministrazione in contemporanea, quindi nella stessa seduta, delle due iniezioni (una per ciascun vaccino) contro il Covid e contro i virus influenzali. Le due campagne, infatti, hanno gli stessi obiettivi: ridurre le forme gravi della malattia, l’ospedalizzazione e anche la mortalità, in particolare nelle persone anziane e fragili, nelle donne in gravidanza e negli operatori sanitari. «La vaccinazione è raccomandata nei soggetti over 65», rimarca Graziella Soldato, «negli anziani a rischio di complicanze e ospedalizzazione e nelle persone con patologie croniche dell’apparato respiratorio, cardio-circolatorio, nei diabetici e in chi è affetto da altre malattie metaboliche; è consigliata anche ai soggetti con patologie oncologiche e immunosoppressive o con malattie infiammatorie varie, nelle donne in gravidanza, in bambini da 6 mesi a 6 anni e nei ricoverati in strutture per lungodegenti».
Tra i consigli utili per prevenire i contagi, Soldato raccomanda l’uso della mascherina se si è malati «poiché limita la circolazione di virus e batteri a trasmissione aerea». (y.g.)

