E Costa regala il profumo “Parco d’Abruzzo”

22 Giugno 2019

Il ministro dell’Ambiente dona l’originale fragranza al collega della Cina. Per la Regione diventa uno spot

PESCASSEROLI. Notti d’Oriente? No, profumo del parco. Per la precisione “Parco1923”, cioè il nome del profumo che affonda le sue radici nelle piante magiche che crescono nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Questa originale fragranza è stata scelta dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, come marchio simbolo della bellezza della conservazione e della valorizzazione dell'ambiente italiano all'estero, tanto che il profumo ha accompagnato il ministro pentastellato nei suoi recenti viaggi ufficiali in Oriente, dove ha incontrato in Cina il ministro dell'Ambiente Li Ganjie e il ministro della Scienza e della Tecnologia Wang Zhigang. Ed è proprio la fotografia che ritrae Costa mentre dona il profumo d’Abruzzo al collega cinese a diventare un eccezionale spot per la nostra regione e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con la sua storia fatta di boschi millenari e piante uniche, ora diventate un simbolo dell'eccellenza ambientale italiana.
Un patrimonio unico al mondo, come lo stesso Costa ha più volte sottolineato, con le foreste vetuste del Parco dove si trovano i faggi più antichi d'Europa. Quei faggi che nel 2017 sono state dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Unesco per il loro valore biologico ed ecologico di rilievo globale. Il profumo del Parco, uno dei più antichi d'Europa, ha una piramide olfattiva che racchiude un mix di piante che crescono all'interno dell'area protetta. Il cuore del profumo, si legge in una scheda, è infatti composto dal misterioso “maggiociondolo”, letale per gli uomini e benefico per gli animali; dall'essenza delle bacche di ginepro addolcita dall'inebriante caprifoglio che si sposa con la Ginestra Odorosa. E ancora gli effetti benefici dell'angelica selvatica, impreziositi dal rarissimo giaggiolo e dagli effetti terapeutici del muschio. Il fondo è di faggio, albero rappresentativo del parco e della sua tradizione che popola il 60 per cento dei boschi del territorio.
Sul profumo spicca poi l’immagine dell’orso bruno marsicano, il simbolo dell’Abruzzo. Anche il colore verde della boccetta e il tappo, un anello di pietra gentile, sono elementi decorativi che richiamano la cultura abruzzese. La scelta delle piante che compongono il profumo infine è stata realizzata in collaborazione con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. (l.a.)