E Costantini avverte il Comune «No all’università nell’ex Cofa»

PESCARA. Frenare il progetto relativo all’eventuale spostamento di una parte dell’università nell’area dell’ex Cofa, accanto al porto turistico, e potenziare il campus nella zona di viale Pindaro,...
PESCARA. Frenare il progetto relativo all’eventuale spostamento di una parte dell’università nell’area dell’ex Cofa, accanto al porto turistico, e potenziare il campus nella zona di viale Pindaro, includendo l’attuale caserma dei vigili del fuoco, tra i beni immobiliari che la Provincia di Pescara ha inserito nel piano triennale delle alienazioni. A lanciare l’idea è il consigliere comunale Carlo Costantini, candidato sindaco della larga coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Ieri l’incontro con la stampa, assieme ai consiglieri del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Giovanni Di Iacovo e Paolo Sola (Movimento 5 Stelle), per proporre l’espansione del polo universitario, attraverso un reale confronto tra la città e l’ateneo.
Nello specifico, all’ex Cofa si prevede la realizzazione del centro di ricerca per le attività marine dell’università D’Annunzio Chieti Pescara. Un progetto della giunta Masci, per cui lo scorso anno era stato prima approvato e poi bloccato (in tutta Italia, non solo in Abruzzo), il finanziamento pari a 18 milioni di euro da parte dell’Agenzia per la coesione territoriale. Al momento si attende un possibile sblocco dei fondi. Tuttavia Costantini intende riqualificare la zona di viale Pindaro, ove è attualmente ubicata l’università, immaginando un futuro diverso per gli stessi studenti che scelgono la città di Pescara e il suo ateneo per il proprio percorso di studi.
«La Provincia, gravata dagli oneri che deve sostenere annualmente per ospitare la caserma dei vigili del fuoco, ha manifestato il proprio intento di mettere all’asta l’immobile, dopo avere tentato, vanamente, un’interlocuzione con il Comune», precisa. Di qui il riferimento alla lettera che, nel 2022, il presidente della Provincia Ottavio De Martinis ha inviato al sindaco Carlo Masci per verificare l’eventuale interessamento dell’ente all’acquisto dell’immobile. La risposta, però, non sarebbe arrivata.
«Il Comune ha dimostrato di essere tempestivo quando si è trattato di dover favorire la costruzione di un pezzo di università all’interno di un’area a ridosso del porto turistico, quindi con una vocazione diversa, senza considerare che quella zona ha già pagato un prezzo altissimo con la realizzazione della caserma della guardia di finanza. È stato, invece, silente nell’interlocuzione con la Provincia», aggiunge Costantini. «L’area della caserma è parte integrante di un progetto di sviluppo dell'università, che prevede la realizzazione di un politecnico».

