E cresce il numero dei letti liberi

17 Dicembre 2020

Il parametro è da zona gialla, l’Agenas certifica l’obiettivo raggiunto dall’Abruzzo

PESCARA. Il tasso d’occupazione dei posti letto, indicatore che contribuisce alla classificazione delle Regioni in aree di rischio in base ai colori, in Abruzzo scende rapidamente. Per le terapie intensive, infatti, è al 31% e per le terapie non intensive al 40%, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Lo certifica l'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
Dai grafici dell'organo tecnico-scientifico, che svolge attività di ricerca e supporto nei confronti del ministero della Salute e delle Regioni, emerge anche che la situazione abruzzese è migliore di quella italiana: la media del Paese, infatti, è del 35% per le terapie intensive e del 42% per le aree mediche.
I dati sono aggiornati a martedì, quando i pazienti in rianimazione in Abruzzo erano 59, su un totale di 189 posti disponibili, ma la situazione dovrebbe migliorare ulteriormente alla luce dei nuovi dati: oggi, con 56 pazienti in terapia intensiva, il tasso di occupazione dei posti letto in area critica dovrebbe scendere al di sotto del 30%. L'Abruzzo, al momento, si trova al tredicesimo posto della classifica di Regioni e Province autonome.
«Siamo nella parte bassa della classifica», conferma il governatore Marco Marsilio illustrando i grafici, «Oggi (ieri per chi legge, ndc) questo numero si è abbassato ulteriormente e probabilmente siamo già al di sotto del 30%, che è la soglia di allarme. Siamo molto più vicini all'obiettivo per quanto riguarda i posti letto in area non critica: su 1.491 ne sono occupati 601, pari al 40,31%, in perfetta media nazionale. Il tutto, con indice di contagio Rt a 0,82, mentre diverse regioni sfiorano o superano addirittura l'uno. Questi», precisa il presidente, «sono dati certificati Agenas, non sono dati nostri».
«Riduzione dell'occupazione dei letti di terapia intensiva e di medicina Covid. Elementi importanti», aggiunge l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, «come è importante l'indicatore che definisce il tempo che intercorre tra la diagnosi e la presa in carico del paziente. Vuol dire che la nostra rete funziona». (l.d.)