E da lunedì i test rapidi Ma mancano i dispositivi
PESCARA. I medici di famiglia hanno ricevuto le prime forniture dei test rapidi antigenici che cominceranno a essere utilizzati da lunedì, quando partirà lo screening nella sede dell'ex stazione di...
PESCARA. I medici di famiglia hanno ricevuto le prime forniture dei test rapidi antigenici che cominceranno a essere utilizzati da lunedì, quando partirà lo screening nella sede dell'ex stazione di Porta Nuova. Ieri i medici di base hanno cominciato ad accatastare le prime scatole di 20 kit a testa contenenti provette, reagenti, pozzetti e tampone faringeo. Mancano i dispositivi di sicurezza, tute, mascherine chirurgiche ed Ffp2, occhiali, guanti, calzari e visiere, richiesti dalla medicina territoriale alla Asl per poter avviare gli interventi. Il materiale sarà fornito dalla Protezione civile. Senza i dispositivi lo screening non partirà, avvertono i medici di famiglia (103 a Pescara, 260 tra Pescara e provincia) che hanno necessità di operare in piena sicurezza, per i pazienti oltre che per se stessi. Questo tipo di esame, rivolto ai familiari o a chi è a stretto contatto con i pazienti Covid a domicilio, sarà a carico della sanità pubblica, gratuito per il paziente. Per accedere ai test rapidi Covid-19, i cittadini dovranno prima sottoporsi a un triage telefonico con il proprio medico, il quale dopo aver valutato le condizioni di salute del paziente, effettuerà la prenotazione per eseguire il test, ben protetti per escludere eventuali contagi. Nella struttura di Porta Nuova, dove il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi eseguirà un sopralluogo a fine settimana e che oggi presenterà una piattaforma di telemonitoraggio di pazienti Covid, i medici si alterneranno ogni giorno dalle 9 alle 19. In caso di positività al test rapido, il paziente sarà sottoposto a tampone molecolare per la conferma della diagnosi. «I test che eseguiremo avranno indicazioni precise» chiariscono i medici che valuteranno lo svolgimento di successive analisi ed esami. (c.co.)

